L’Arsenico bianco, noto in chimica come anidride arseniosa (triossido di arsenico As2 O3), è una polvere bianca, inerte, senza odore ne sapore. E’ il più importante dei composti dell’arsenico (simbolo As, elemento d’appartenenza metallica del 5° gruppo B del sistema periodico), perché è un potente veleno che assomiglia alla farina utilizzato (in alternativa o in associazione con la stricnina) per uccidere i topi e anche per rendere bianchi alcuni tipi di vetro. Allo stato solido l’arsenico metallico è grigio, oppure amorfo (senza forma definita) di colore nero (si trasforma per riscaldamento in grigio).
Vi è infine anche l’arsenico giallo, instabile, ottenuto per raffreddamento brusco dei vapori di arsenico. L’anidride arseniosa (arsenico bianco, album) presenza una tossicità di 2 mg per Kg di peso corporeo (per un uomo di 70 Kg è pari a 0,140 g). Nei casi di intossicazione lenta nel tempo si localizza prevalentemente nelle ossa e negli annessi cutanei (soprattutto nei capelli).
Questa polvere velenosa bianca (Dujani R. Materia Medica Omeopatica. R. Cortina, Milano 1988). Ricordate il celebre film “arsenico e vecchi merletti”? Secondo Arnaud Gautier l’arsenico (As) è sempre presente in tracce (dosi alquanto minime) nell’organismo in combinazione organica. La sua funzione fisiologica, pur poco nota, è probabilmente di tipo catalitico (agisce come catalizzatore, anche in debolissime quantità, determinando delle modificazioni del mezzo in cui si trova, senza essere lui stesso chimicamente modificato). In dosi omeopatiche una specifica tipologia può guarire a condizione che vi sia una similitudine anatopatologica e che il malato presenti ancora una certa capacità vitale reattiva (meccanismo PNEI, psico – neuro – endocrino – immunologico).
Chi incarna l’arsenico bianco (Arsenicum album, anidride arseniosa)? Alla stregua di una metamorfosi ovidiana riporto il quadro clinico (tratto dal mio testo Tipologie Omeopatiche attuali. Tecniche Nuove Milano 1998).
Vi è certamente una predisposizione genetica in questi soggetti diffidenti e sospettosi, aggravati dalle intossicazione alimentari, malattie virali, disastri economici. Il mentale (la sua psiche) è razionale, pratico, preciso, ordinato, molto attaccato al denaro, avaro, agitato, con paura di ammalarsi e/o di morire.
Le patologie organiche, oltre alle già citate cefalea (l’unica che migliora con il freddo), la dermatite squamosa (eczema, psoriasi), l’asma bronchiale (peggiora dopo mezzanotte; è notturna) sono l’insonnia, le nevralgie, la rinite, la gastroenterite (vomito e diarrea), la glomerulonefrite.
Ci sono di aiuto le note chiave: quali l’aggravamento notturno, specie dall’ 1 alle 3; il miglioramento con applicazioni calde di tutti i sintomi cutanei, neurologici (con l’eccezione della cefalea) in un soggetto molto freddoloso e le modalità reattive (il prurito e le nevralgie entrambi brucianti migliorano sempre con applicazioni calde; nelle forme acute febbrili ha sete di piccole quantità d’acqua). Il simile ponderale può essere curato col simile infinitesimale (N. Cusano, gli opposti coincidono) anche perché vi è una similitudine anatopatologica (il quadro tossicologico del paziente avvelenato sia in acuto che nel cronico, dall’anidride arseniosa è perfettamente sovrapponibile a quello di Arsenium album).
Il paziente è la rappresentazione, portata sulla scena, da Moliére (l’avaro, il malato immaginario). Il suo stile di vita lo ha aggravato. Non ha mai trasmesso amore, empatia, solo un freddo distacco con la sua mentalità venale, cinica, opportunistica, rigida, senza fantasia. Lo vediamo terrorizzato a notte fonda, agitarsi nel letto. Vuole un medico accanto a se. Ha paura di morire nella fredda notte.
Arsenicum album 06/030 LM cure 30 cps, una la sera prima di coricarsi seguendo la numerazione da 1 a 30. Attualmente l’ho trovato utile nel migliorare psichicamente gli stati terminali di alcune neoplasie e nell’Herpes zoster nevralgico bruciante migliorato da applicazioni calde.

Aldo Ercoli
Aldo Ercoli





























































