Che stagione turistica sarà sul lago di Bracciano?

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Il lago di Bracciano è una delle mete più scelte da molte persone.

Un dipinto ideale per una bella passeggiata domenicale. Un posto che negli ultimi tempi ha fatto discutere e parlare molto di se, per via del restringimento delle acque. Turismo a dismisura sia nella stagione estiva che in quella invernale, turismo per molti ristoranti deliziosi che contornano il lago, negozi graziosi al centro di ogni paese ed una pulizia che non manca certamente. Trevignano è uno dei tre paesi più ammirato, sia per l’aspetto esteriore di una piccola bomboniera, sia per la passeggiata che costeggia il lago, la quale offre una visuale del posto a 360 gradi. Ma ci sono delle criticità ad operare o commerciare nel lago di Bracciano?

Le parole del vice sindaco e assessore al turismo Luca Galloni di Trevignano ci trasmettono le giuste sensazioni di quel che sta succedendo:

<<Assessore, quali sono le perplessità per chi come lei, ogni giorno si occupa del turismo di questo paese, rispetto anche alla situazione dello scorso anno? La nuova stagione balneare è alle porte, cosa cambierà e cos’è cambiato?>>

<<I timori e le perplessità per quest’anno sono gli stessi che abbiamo vissuto lo scorso anno. Ad oggi, la regione Lazio ci ha garantito degli strumenti di tutela e salvaguardia dei livelli idrometrici del lago. Attualmente il lago ha una strada verso il recupero, e quindi siamo tranquilli nella misura in cui rimangono questi strumenti. Se, i ricorsi dell’Acea e di Roma capitale contro questo provvedimento della regione Lazio, vengono accettati, il rischio è che l’Acea abbia di nuovo le mani libere e che la situazione verificatasi l’anno scorso si riproponga. Per il turismo questo è un fatto estremamente negativo. Non tanto per gli effetti sul territorio perché di fatto, il lago di Bracciano, ad oggi, in particolar modo per quanto mi riguarda Trevignano o, ancora gode e splende di grandissima bellezza, però, chiaramente, questa situazione potrebbe pregiudicare l’immagine. Lo scorso anno c’è stata una sovraesposizione mediatica negativa di questo problema che ci ha procurato dei danni d’immagine che hanno inevitabilmente prodotto un abbassamento delle presenze turistiche. Chiaramente il rischio maggiore lo corrono le strutture che sono sul lago. Titolari di concessione per balneazione, e i circoli velici. I primi perché hanno diciamo, questa costa che scende subito in profondità e quindi dà timore ai balneanti. E i secondi, cioè i circoli, hanno veramente delle difficoltà oggettive, perché c’è questa distesa di acqua bassa che non consente di mettere in acqua le barche. Lo scorso anno abbiamo dovuto annullare tantissime regate, alcune di carattere anche nazione e internazionale>>.

E l’ultimo timore, riguarda la famosa attività del battello sul lago?

<<Stiamo lavorando infine, sul timore della navigazione pubblica. Quella che è famosa sul lago di Bracciano del battello che, lo scorso anno non ha fatto servizio, per i livelli troppo bassi dell’acqua e questo è stato un bel danno. Quest’anno insieme al consorzio ”lago di Bracciano” ci siamo adoperati affinché almeno per la tratta Trevignano – Anguillara sia assicurata, con nuovi ormeggi che consentano alla motonave Sabazia di ormeggiare dove c’è il livello adeguato, per il battello. Siamo in prima linea ogni giorno, inutile dirlo, grazie devo dire al presidente Zingaretti che su questa vicenda è stato molto presente.>>

Il punto di vista di chi invece, gestisce un’attività ristorativa, intervistando Lamberto Catena, titolare di un ristorante in riva al lago, è commercialmente positiva riguardo il turismo del cibo:

Com’è la situazione del turismo dal punto di vista commerciale per quanto riguarda un’attività ristorativa, vi sono dei timori?

<< Si. Il timore prima di tutto è il tempo, il clima, essendo una posizione così bella per il turismo. E poi, mancanza di fondi. Le persone hanno poco da spendere, infatti la crisi si sente più sulla pizza. Problemi e timori, ce ne sono pochi. Lavoriamo tutti e siamo ben 60 ristoranti. Il timore è il clima. C’era un signore qui che diceva sempre ‘’Basta Dio sole e lavorano tutti’’ aveva ragione. Vi è stato in passato il timore della mancanza di acqua nell’lago, ma questo risulta essere più un problema per i circoli velici e per gli stabilimenti, per quanto riguarda il commercio nella ristorazione non è cambiato molto. Adesso si è alzato di 30 cm, la spiaggia è giusta e penso che Trevignano sia un fiore all’occhiello del Lazio. Penso proprio che quest’anno sarà molto di più degli altri anni. Stanno aprendo alberghi e bed & breakfast, questo proprio perché vi è molta richiesta di turismo. >>

Vi sono criticità e timori a quanto pare, prettamente per chi vive di turismo con attività lavorative quali stabilimenti e circoli velici, ma per questi, vi sono anche molte buone notizie in vista. Possiamo dedurre infine, che nonostante il danno idrogeologico evidente, sembra prevalere l’ottimismo.

                                                                                                      Sara De Santis