Decine di persone individuate con gli occhi elettronici ma non tutte verranno multate.
La guerra agli incivili parte con le fototrappole. Una decina i dispositivi entrati già in funzione a Cerveteri e le prime multe sono già scattate nel 2026. Ottenuti con un finanziamento di 25mila euro da parte di Città Metropolitana, e gestiti dalla Polizia locale con il chiaro intento di stanare gli irresponsabili che continuano a deturpare il territorio abbandonando su strade e marciapiedi sacchetti dell’immondizia ma anche rifiuti ingombranti.
Uno dei casi eloquenti è quello della via Settevene Palo Nuova, l’arteria che collega Cerveteri a Bracciano. Le mini discariche a cielo aperto si formano continuamente nonostante le bonifiche avviate. Non è tutto oro quello che luccica. Molte di queste persone sono incappucciate e hanno lasciato magari anche l’auto distante dal luogo in cui si trova la fototrappola.
«Le telecamere sono state posizionate e verranno anche fatte ruotare – sostiene la comandante, Cinzia Luchetti – diversi persone incivili verranno tranquillamente multate perché sono riconoscibili. Per le altre possiamo dire che ci sono accertamenti in corso ma è chiaro che si farà il possibile per scoprire chi siano».
Dunque non tutti gli automobilisti finiranno nell’elenco nero dei vigili urbani e delle guardie ecozoofile di Fareambiente che operano in sinergia proprio per rafforzare i controlli. Un iter seguito dal comune etrusco che ha portato, dunque, a poter disporre di preziose strutture per il controllo e la tutela ambientale che verranno fatte ruotare nei punti sensibili in centro e in periferia. La giunta comunale ha annunciato di trasmettere le immagini in Procura a Civitavecchia e di dare mandato ai nostri legali di seguire i relativi processi penali nei confronti dei responsabili. Discariche però segnalate in via Doganale, via San Paolo, nelle frazioni di Cerenova e Campo di Mare e persino nelle aree archeologiche della Necropoli dove gli “sporcaccioni” non hanno nessuna pietà della storia cerveterana e del patrimonio Unesco.
Poi c’è il caso delle frazioni balneari. A Cerenova e Campo di Mare decine e decine di villeggianti non sono censiti e non hanno il contenitore della raccolta differenziata. La domenica, quando lasciano la città gettano il sacchetto dell’immondizia dove capita. È un problema questo segnalato più volte dal comitato locale. E non va meglio a Ladispoli dove le sentinelle ecologiche di Fareambiente ogni giorno praticamente si trovano di fronte ad una montagna di sporcizia, specialmente nelle campagne. L’ultimo blitz di poche ore fa in via della Sorgente, ai Monteroni.
«Questo luogo è rimasto pulito solo 15 giorni – accusa Piero Ciancamerla, responsabile delle zoofile – poi qualcuno ha approfittato dei giorni di pioggia e delle tenebre per venire qui con il camion e scaricare scarti di cantiere, ferraglie, tubi di scarico, della corrente e del gas. C’è di tutto, persino pezzi di pannelli solari. Non capisco il motivo per cui questa gentaglia continui a contaminare la nostra bellissima campagna dove c’è frutta abbondante e dove i contadini coltivano i carciofi. Tutto però viene infestato dalla mondezza».
































































