L’allarme del sindaco: «Quasi 300mila km in meno in un anno».
Potrebbero diminuire pure i collegamenti con la Necropoli. Disagi per anziani e studenti
«La situazione è più grave del previsto». Con queste parole il sindaco di Cerveteri, Elena Gubetti, ha aperto il possibile futuro scenario del trasporto locale su gomma. Si perché, a sentire il primo cittadino, si prevede un colpo di forbice non proprio banale dal prossimo primo luglio. E a pagare sarebbero i pendolari che vivono nelle frazioni. Anche perché si parla di quasi 300mila chilometri cancellati nell’arco di un anno. Numeri che se confermati potrebbero creare gravi disagi, soprattutto ad anziani e studenti. Insomma il depotenziamento si sta materializzando.
«La nuova gestione del servizio del Tpl nel Lazio – puntualizza il primo cittadino di Cerveteri -, che passerà sotto il controllo di Astral, penalizza troppo il nostro comune e i cittadini: il 23% in meno, pari a oltre 280mila chilometri in meno di percorrenza dei mezzi all’anno, con interi territori che rischiano di rimanere completamente isolati. Per questo motivo, insieme ai 21 sindaci del bacino 1 Litorale Nord, da tempo, abbiamo dato vita ad un dialogo continuo con la Regione affinché possa rivedere il piano predisposto».
La questione è piuttosto allarmante perché la riduzione dei collegamenti – e lo ha confermato la stessa Gubetti a specifica richiesta – potrebbe riferirsi a tutte le frazioni. Nell’elenco, ad esempio, Valcanneto, Ceri, Sasso, I Terzi, Borgo San Martino e poi la Necropoli della Banditaccia che già deve fare i conti con navette che si contano sul palmo di una mano durante la giornata, altra pecca clamorosa per una città che vuole pure concorrere per la Capitale della Cultura ma che non ha collegamenti a disposizione per i turisti, e in futuro anche per i residenti. E non ha nemmeno i taxi, forse una delle poche località del Lazio in media al numero degli abitanti.
«Il taglio potrebbe includere pure i cimiteri – aggiunge il sindaco -. Sono previsti meno chilometri e un isolamento per intere fasce di popolazione che si vedranno private magari dell’unico mezzo di trasporto utilizzabile. Questo ovviamente avrà un impatto mostruoso sulle fasce più deboli e sugli studenti. Dobbiamo lavorare con il nuovo gestore che è Astral al fine di rivedere tutto. Rimarremo vigili affinché Cerveteri venga tutelata».
Delle osservazioni le farà a breve anche l’amministrazione comunale di Ladispoli che finora ha mantenuto un atteggiamento molto più prudente. Sul tema ha lanciato un allarme il comitato di zona di Valcanneto, una delle località che potrebbe subire di più dal depotenziamento certificato dal sindaco cerveterano. «Siamo veramente in apprensione – risponde Antonella Temperini, la presidente del Cdz – abbiamo inviato richieste di incontro anche ad Astral che non ci ha proprio risposto. Torneremo a bussare a tutte alle porte. Intanto il servizio va avanti fino al termine dello anno scolastico».
È in fibrillazione soprattutto chi vive più distante dal capoluogo e già deve patire oggi per alcuni nodi irrisolti, come ad esempio la mancanza di pensiline e la mancata sicurezza in alcune fermate degli autobus.

































































