Cerveteri, Sos Municipale: c’è un vigile ogni 2mila abitanti

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Personale in default. L’allarme per i vigili urbani di Cerveteri lo ha lanciato di nuovo il sindacato Ugl.

Secondo le normative vigenti dovrebbero essere circa 40 gli agenti di polizia locale in una città alla soglia dei 40mila abitanti. Non però nel comune etrusco dove l’organico conta 18 unità compreso il comandante. Numericamente la municipale cerveterana è tra le più in basso nella classifica d’Italia.

“La pianta organica è inadeguata per i parametri regionali previsti per legge. Lo diciamo da tempo, – sostiene Stefano Lucarini, agente della Municipale e rappresentante Ugl della Polizia locale Centro Italia – come il corpo di tutti gli altri comuni, ora siamo sotto stress. A Cerveteri c’è un grande impegno in questo periodo difficile con due turni e lo schieramento di tre pattuglie al giorno. I numeri di uomini e mezzi però potrebbero essere più consistenti”. Posti di blocco, appostamenti, controlli nelle attività commerciali. Da quando è entrato in vigore il primo decreto governativo i caschi bianchi etruschi hanno attuato un vero e proprio forcing che ha portato a risultati importanti, nonostante la carenza del personale. “Finora una cinquantina i verbali per chi trovato in giro senza una valida giustificazione – aggiunge Stefano Lucarini – anche se constatiamo che non c’è una massima attenzione nei nostri confronti. Esempio i veicoli della polizia locale non sono stati ancora sanificati. La sede di via Friuli invece soltanto una volta. Naturalmente capiamo lo sforzo dell’amministrazione comunale in questa fase delicata, noi però siamo in mezzo alla strada e a contatto con migliaia di persone”. Un pensiero anche al futuro. “Stringeremo i denti – conclude il referente Ugl per la Municipale di Cerveteri – ma è chiaro che quando tutto sarà finito la giunta comunale dovrà affrontare con serietà le richieste per aumentare gli operatori di polizia anche attraverso un bando”. Il sindaco, Alessio Pascucci, spera di poter aver più margine per intervenire dopo la pandemia. Almeno questo quanto dichiarato nei giorni scorsi.