Cerveteri, nuovo allarme per i roghi tossici notturni

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Dopo Cerenova i miasmi pure a Valcanneto.

I residenti chiamano i carabinieri che individuano uno dei responsabili. Le indagini proseguono a tutto campo.
Le segnalazioni sono all’ordine del giorno. I residenti testimoniano di non riuscire a vivere con serenità per la presenza di roghi tossici notturni. Il sospetto è che qualcuno dia fuoco liberandosi di rifiuti nelle aree più periferiche. E l’allarme si è spostato da Cerenova a Valcanneto, frazioni di Cerveteri. Nel week end appena trascorso sono partite chiamate ai vigili del fuoco della sede di via Fontana Morella ma anche al 112. E un primo risultato è arrivato perché i carabinieri della compagnia di Civitavecchia hanno individuato uno dei responsabili che potrebbe finire nei guai in base alla denuncia ricevuta. Tante segnalazioni nell’ultima settimana. «Dopo la mia telefonata ai carabinieri – è il racconto di Susanna – sono subito arrivati da me qui a Valcanneto, dicendo che erano arrivate altre 5 chiamate e che ora verificheranno. Ho riferito della colonna di fumo che era stata vista verso Marina di San Nicola e di quella vista da me il giorno prima sulla Doganale». Chi vive nella zona è esasperato. «Da giorni– scrive pubblicamente Cristiana – che appena fa buio si inizia a sentire puzza di spazzatura che brucia. Nella zona di largo Giordano non si respirava». Diverse segnalazioni in via Boito a Valcanneto e in via dei Casaletti a Borgo San Martino. «Alle 23 non si poteva respirare, l’aria era piena di fumo e plastica bruciata», commenta un altro residente. E non si tratta di un episodio isolato. «È una cosa che va avanti da giorni, sia la mattina sia la sera. È insostenibile», si accoda il vicino di casa. Per quanto riguarda Valcanneto, il sindaco etrusco ha preso posizione. «Sabato sera ho ricevuto la chiamata di un abitante – spiega Elena Gubetti – che avvertiva un forte odore di plastica bruciata. Abbiamo immediatamente coinvolto le forze dell’ordine affinché possano individuare i responsabili di questi episodi, che, dalle testimonianze raccolte, risultano particolarmente gravi. Invito tutti i cittadini a collaborare segnalando tempestivamente alle autorità competenti qualsiasi episodio sospetto. Solo con l’impegno di tutti è possibile tutelare la sicurezza e la salute della nostra comunità». Ne prende atto anche il comitato di zona come detto dal presidente, Antonella Temperini. «Un nostro socio in serata ha avvistato colonne di fumo provenire dalla campagna verso un maneggio. Ho immediatamente avvisato i carabinieri, il sindaco ha inviato la protezione civile per individuare chi stava bruciando delle rotoballe». La vicenda ricorda da vicino quella di alcune zone di Ladispoli e della frazione balneare di Cerenova, dove già nelle scorse settimane i cittadini avevano chiesto controlli da parte dell’Asl e misure risolutive del Comune. «È una questione complessa – racconta Alessio Catoni, referente del consiglio cittadino di Cerenova-Campo di Mare – arrivano altri odori spiacevoli, più legati all’immondizia». Da qui l’ipotesi di un fenomeno localizzato: «Alcuni parlano di mosto e vino, altri di bruciato. Non vorremmo che in certi casi fosse colpa di comportamenti scorretti, come chi brucia materiali plastici nei camini. Purtroppo succede anche questo». L’Asl è stata sollecitata a indagini approfondite, ma i cittadini temono che la vicenda finisca nel dimenticatoio.