Cerveteri, Mattei: già risolto il disservizio relativo ai termosifoni

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bus affollati

Domani i ragazzi potranno entrare tranquillamente, come confermato dal dirigente scolastico Mondelli che ha voluto chiarire: “L’arrivo dei carabinieri non era per i termosifoni ma per alcuni ragazzi che stavano protestando”.

Una delle tre caldaie era andata in blocco questa mattina ma per fortuna il problema è risolto nella scuola Mattei di Cerveteri e già domani, ha fatto sapere il dirigente, Roberto Mondelli, i ragazzi potranno rientrare tranquillamente nelle loro classi. Alcuni di loro erano entrati ma i rispettivi docenti, constatato che i termosifoni non funzionavano, li hanno fatti uscire. Altro discorso l’intervento dei carabinieri che non sono arrivati a scuola per la vicenda del blocco della caldaia, bensì chiamati da alcuni genitori per una protesta di un gruppo di studenti che chiedono in sostanza maggiori diritti e sicurezza in un momento in cui i contagi sono alti. “Vorremmo rientrare in sicurezza, personalmente sono contro la Dad ma nella fase in cui ci troviamo ora sembra l’unica soluzione. Occorrerebbe puntare sulle screening e sarebbe opportuno rientrare nelle classi quando la situazione è diversa”, ha raccontato Luca uno studente. I militari erano lì anche per evitare assembramenti di fuori.

Da una buona notizia all’altra per il Mattei visto che – come confermato dal preside Mondelli il prossimo anno accademico ripartiranno i Corsi serali per l’indirizzo Professionale commerciale.