E l’ombra del nuovo appalto fa tremare i pendolari
Quattro corse cancellate consecutivamente in una manciata di ore: è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Autobus a singhiozzo e un trasporto pubblico locale che somiglia sempre di più a una roulette russa per i pendolari del territorio. A Cerveteri c’è sconforto tra gli utenti, alimentato dal timore per l’imminente cambio di gestione del servizio su gomma che, stando alle prime indiscrezioni dei mesi scorsi, potrebbe portare a colpi di forbice. I segnali sul campo, d’altronde, sono tutt’altro che confortanti e le denunce dei residenti disegnano il quadro di una vera e propria odissea quotidiana.
«Capisco che possa saltare una corsa per un imprevisto – sbotta la signora Antonella, una delle passeggere sfinite dal disservizio – ma che ne spariscano addirittura quattro di seguito mi sembra davvero inaccettabile».
La donna, che doveva spostarsi tra le frazioni del comune, ha visto evaporare nel nulla, una dopo l’altra, la linea 25 delle 10:30 per Cerveteri, la linea 21 in transito a Cerenova alle 10:40, la linea 24 delle 10:45 e, per giunta, il successivo passaggio della 25 previsto per le 11:30. Quello di Antonella non è un caso isolato.
Le testimonianze di chi si ritrova ad aspettare vetture che non arriveranno mai si rincorrono sui social e nelle piazze. Tra le testimonianze c’è quella di Ilaria, in dolce attesa (fortunatamente non del bus): «Mi hanno lasciata a piedi sia all’andata che al ritorno. Se lo avessi saputo non avrei mai rischiato e mi sarei organizzata diversamente». Non è chiaro cosa ci sia a monte dei continui guasti e delle corse “fantasma”, magari problemi di manutenzione della flotta o carenza di personale non rimpiazzato da parte dell’attuale ditta incaricata, la Seatour, il cui mandato scadrà definitivamente a fine luglio.

Dal 1° agosto, infatti, subentrerà la gestione diretta della Regione Lazio. Un passaggio di consegne che, anziché rassicurare, terrorizza l’utenza. La preoccupazione principale riguarda il mantenimento dei collegamenti essenziali per le aree più isolate del comprensorio, come Valcanneto, dove decine di studenti e lavoratori dipendono dai bus per raggiungere la stazione ferroviaria e, da lì, la Capitale.
Per scongiurare il blocco della mobilità, i cittadini si sono mobilitati insieme all’amministrazione comunale, presentando alla Regione Lazio un programma dettagliato e alternativo di percorsi e orari. Un piano che non solo chiede di salvare le linee esistenti, ma propone soluzioni innovative.
Irrisolto a quanto pare il rebus dei collegamenti con la Necropoli. Oggi i bus che collegano il sito Unesco alla stazione di Marina di Cerveteri si contano sulle dita di una mano, costringendo i turisti a spendere fino a 40 euro di taxi da Ladispoli. La palla passa ora alla Regione: la scadenza del 31 luglio è dietro l’angolo e Cerveteri non può permettersi di restare a piedi.





























































