Cerveteri, la frazione I Terzi abbandonata e senza acqua da oltre un mese

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Bucchi: “Esposto in Procura: è una situazione assurda”

A I Terzi è roba da Terzo mondo. Un gioco di parole su cui però i cittadini non hanno una gran voglia di scherzare mentre ci si affida alla magistratura. È una delle frazioni cerveterane che non sono sotto i riflettori, come ad esempio Cerenova e Campo di Mare per la presenza dei villeggianti, ma che nello stesso tempo necessiterebbe di un’inversione di tendenza. L’emergenza più importante, senza dubbio, è quella relativa alla mancanza di acqua. Negli ultimi giorni, una ventina di famiglie si sono riunite nella piazza del borgo per manifestare il proprio malcontento perché davvero non ne possono più.
Il problema idrico è ormai diventato cronico. I rubinetti sono a secco, le cisterne vuote, e le famiglie, tra cui anziani e persone con disabilità, sono costrette ad arrangiarsi con taniche, bottiglie e soluzioni di fortuna. È un servizio primario venuto meno mentre continua la diatriba tra enti. «Il comune di Cerveteri annunciò già nel 2019 – ricorda Luigi Bucchi, consigliere comunale – con il sindaco Pascucci, e con l’assessore all’ambiente Gubetti, la soluzione dell’atavico problema, ma nei fatti mai risolto.
Nel 2022 la sindaca Gubetti assicurò la stessa cosa ma il problema continua a perdurare. Anche l’Arsial proprietaria e gestore dell’acquedotto della frazione e Acea Ato2, eventuale gestore subentrante, dopo oltre trenta giorni di rubinetti all’asciutto non hanno risolto l’enorme problema della mancanza di acqua in questa zona, né tanto meno risulta essere stato attivato da chi di competenza un servizio alternativo per l’approvvigionamento idrico delle famiglie in serie difficoltà per il reperimento del fabbisogno d’acqua».
Soffrono in particolar modo le famiglie con disabili e ci sono criticità anche per chi possiede allevamenti. «Basti pensare – aggiunge Bucchi – che una sola mucca consuma fino a 200 litri di acqua al giorno. Come Fratelli d’Italia abbiamo inviato un esposto alla Procura della repubblica e alle autority di controllo e sorveglianza del settore affinché vengano accertate eventuali responsabilità e individuate soluzioni alle quali dare seguito con effetto immediato».
Ma il problema idrico non è l’unico. A peggiorare la vita quotidiana dei residenti de I Terzi è anche lo stato pessimo della strada. Il tratto è da tempo caratterizzato da buche, avvallamenti, curve pericolose e asfalto sdrucciolevole, una combinazione che mette quotidianamente a rischio l’incolumità di chi vi transita. La situazione è aggravata da una vegetazione troppo fitta ai bordi della carreggiata, che in alcuni punti ostruisce la visuale rendendo ancora più pericoloso il tragitto, soprattutto in orari notturni o in condizioni di scarsa visibilità. Un’altra piaga cronica che affligge questa zona periferica della città è la presenza, lungo la strada e nelle aree adiacenti di discariche abusive a cielo aperto, insomma uno scenario simile a tante altre parti cerveterane.