CERVETERI, INTERVISTA A GUIDO ROSSI

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L’AFFONDO DI GUIDO ROSSI: «IN 20 ANNI TANTI PROGETTI RIMASTI NEL CASSETTO» L’EX SINDACO HA PROVATO A RICOMPATTARE LA COALIZIONE E SPIEGA PERCHÉ POTREBBE SOSTENERE BELARDINELLI: «TANTI PERSONAGGI DALL’ALTRA PARTE NON RISPECCHIANO PIÙ I VALORI DEL CENTRODESTRA»

 

Non si era dissolto, nell’ultimo periodo a quanto pare stava attendendo gli eventi e soprattutto, come un attento ed esperto osservatore, capire come si sarebbero alla fine collocate le tessere del mosaico, nello scacchiere del centrodestra, in vista delle prossime elezioni. Guido Rossi, chiamato recentemente in causa da diversi lettori de l’Ortica, decide di uscire allo scoperto chiarendo, proprio su queste colonne, alcune situazioni interne alla coalizione.

Ex sindaco intende però partire da lontano, dagli inizi del 2000 quando governava la città etrusca. A dire il vero Rossi ci tiene proprio a raccontare come una grossa fetta di progetti avviati non siano arrivati ancora a dama. Nonostante, di fatto, siano passati due decenni. Uno dei temi caldi ancora è quello dell’acqua, ad esempio, che passò dal pubblico al privato dopo la giunta Rossi. «Prima dell’Acea c’era la Sicea. La rete idrica è colabrodo con perdite di acqua, gli interventi a beneficio della popolazione non ci sono mai stati e quel passaggio venne giustificato con il miglioramento del servizio. I costi sono tuttora alti, in alcuni periodi dell’anno, in diverse frazioni, nemmeno arriva l’acqua. Non è avvenuto il potenziamento del depuratore insomma il servizio è sotto gli occhi di tutti». Dall’acqua agli accordi con Ostilia inerenti Campo di Mare. «Siglammo una delibera in quegli anni modificando l’atto di convenzione con Ostilia – afferma Guido Rossi – dando vita ad una sanatoria per migliorare servizi e infrastrutture. Lavorammo a tantissime pratiche, le quali, prevedevano appunto un centro sportivo, una scuola e tante altre opere che avrebbero riqualificato questa importantissima parte di costa. Fu un lavoro però perso nel nulla perché a seguire le amministrazioni comunali non svilupparono praticamente nulla». Per Guido Rossi tanti altri progetti avrebbero potuto già vedere luce in questi 20 anni. Su tutti anche l’elettrodotto di Valcanneto. «Avevamo l’accordo con Enel – dichiara – e ho ancora i documenti nel cassetto. La proposta era: l’interramento di 1425 metri di elettrodotto aereo che avrebbe attraversato il centro abitato. Sempre a Valcanneto ricordo la possibilità di aprire la Casa comunale con uffici annessi grazie all’acquisto del complesso immobiliare “Bougainville”. L’atto era stato già firmato». L’ex sindaco, attuale consigliere comunale a Ussita, aveva sperato molto anche nei Patti Territoriali. «Saremmo arrivati ad una variante per costruire agriturismi, camping, alberghi, ampliamento delle attività commerciali, centri di produttività artigianali, residenze per anziani e ospitalità peri giovani e tante altre situazioni imprenditoriali sparse tra Cerenova, Due Casette. Gli oneri di urbanizzazione sarebbero finiti a carico dei soggetti richiedenti. Progetti che avrebbero portato all’assunzione di migliaia di persone. Cerveteri era davvero pronta per una svolta. Questo accadeva alla fine del 2000. L’iter però è stato stracciato e bloccato dalle varie Giunte che si sono susseguite in questi 20 anni. Eppure questa concreta possibilità di sviluppo venne percepita dai cittadini e dagli imprenditori che volevano investire sul territorio». I nodi irrisolti sono tanti altri per Guido Rossi che sfoggia una lista ancora lunghissima. «Dalla cittadella per lo sport, all’ex mattatoio che sarebbe potuto diventare un anfiteatro». Non meno importante la «riqualificazione del centro storico e del Belvedere, in zona Boccetta, che avrebbe potuto contare già anche sull’ascensore». Un elenco infinito che per Rossi potrebbe proseguire ancora. Ma il tuffo nel passato si esaurisce qui perché è tempo di pensare al futuro, e prima ancora al presente.

Cosa è accaduto nel centrodestra? Una domanda che in molti cerveterani si sono posti in questi mesi. Perché arrivare alle elezioni spaccati? Perché, è ormai cronaca, il centrodestra è diviso nonostante i partiti appoggino Moscherini, e le liste civiche Belardinelli, uscita da Fdi dopo essersi sentita tradita. Insomma, è andata avanti per la sua strada. «Avevo incontrato i responsabili locali dei vari schieramenti prima dell’ufficialità di Moscherini affinché si potesse arrivare ad una soluzione – rivela Rossi – Anche alla luce di quanto prodotto dal centrosinistra in questi 20 anni, cioè tanto fumo e poco arrosto. Sentite le parti dunque, perché volevo capire quello che era successo e ho capito che aveva ragione Anna Lisa Belardinelli. Io avevo posto le mie condizioni e cioè che certi personaggi lontani dai principi e dai valori del centrodestra non facessero più parte dello schieramento perché, sostengo, non rispecchiano più i desideri delle persone che pretenderebbero il ritorno della politica del fare per rilanciare veramente Cerveteri. sono poi gli stessi personaggi che ho visto sul palco alla presentazione di Moscherini a Cerenova. Ci vogliono idee chiare e semplici e devo dire che ho un buon rapporto con Anna Lisa che ho sostenuto anche cinque anni fa. Ha delle potenzialità amministrative che rispecchiano le esigenze del territorio».