Lo snodo di via Fontana Morella bloccato tra progetti fantasma, bocciature Anas e polemiche. Paolacci torna alla carica.
L’incrocio tra via Fontana Morella e la statale Aurelia non è un semplice snodo stradale, ma un imbuto dove la pazienza degli automobilisti continua ad essere messa a dura prova. Tra ingorghi paralizzanti, manovre azzardate per evitare deviazioni interminabili e code infinite davanti ai semafori, il quadrante si è trasformato nel vero purgatorio quotidiano di pendolari e residenti di Cerveteri.
Una situazione aggravata in estate dall’invasione turistica di migliaia di vacanzieri che, diretti verso le zone balneari di Cerenova e Campo di Mare, finiscono per mandare definitivamente in tilt la sicurezza della viabilità locale.
A dare la spinta finale verso il collasso logistico è stato il recente sviluppo urbanistico della zona. L’apertura di nuovi poli commerciali, insieme all’inaugurazione della sesta farmacia comunale, ha fatto schizzare al massimo la pressione veicolare, trasformando ogni rientro a casa o rientro dalle spiagge dei villeggianti romani in un’estenuante prova di resistenza psicologica.
L’opposizione di centrodestra torna ad alzare la voce per voce di Gianluca Paolacci, consigliere comunale e già proiettato verso la candidatura a sindaco nel 2027: «Siamo alle solite. È una battaglia che portiamo avanti da quattro anni nell’indifferenza della maggioranza. Manca totalmente una visione d’insieme e una capacità di programmazione: ci si limita a correre ai ripari mettendo pezze improvvisate sui buchi enormi causati da questa incapacità gestionale».
Tra le soluzioni ventilate nel tempo figurava la realizzazione di una via consolare collocata alle spalle della cantina sociale, in direzione Civitavecchia, per un investimento stimato intorno ai 150mila euro. Un’ipotesi rimasta tuttavia sospesa nel vuoto, priva di un cronoprogramma concreto e senza alcuna data certa per l’avvio dei cantieri. Il percorso per sbloccare l’incrocio è una sequenza di tentativi falliti e nodi burocratici. La giunta guidata dalla sindaca Elena Gubetti puntava inizialmente sulla classica rotonda risolutrice. L’idea si è però infranta contro il muro delle verifiche tecniche: i sopralluoghi dell’Anas hanno depositato un veto inappellabile. Risulta infatti impossibile realizzare un anello di scorrimento incastrato tra i cancelli del distaccamento dei Vigili del Fuoco e gli accessi della vicina base militare.
Accantonata la rotonda, si è passati al Piano B: una bretella da tracciare su terreni comunali per incanalare il traffico proveniente dalla statale e far defluire le code di via Fontana Morella. Una soluzione teoricamente valida che non ha però mai visto la luce. «Di questa corsia salvifica non esiste nemmeno la prima pietra — incalza Paolacci —: è un’opera fantasma intrappolata tra le promesse della giunta e il nulla dei fatti».
A rendere ancora più cupo il quadro è la situazione di via Settevene Palo, l’altro snodo critico vicino allo svincolo dell’autostrada A12 Roma-Civitavecchia.


































































