CERVETERI, FALLIMENTO OSTILIA

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Il principe Ruspoli chiede l’acquisizione degli impianti abusivi al patrimonio comunale. Orsomando e De Angelis:” Avevamo ragione noi”.

di Toni Moretti

 

Non c’è pace per una amministrazione in affanno, messa alle corde da una controffensiva incalzante dai soliti consiglieri di opposizione Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando, che con il loro criticare e denunciare ogni cosa ravvedano al limite della trasparenza e che a loro avviso possano ledere l’interesse comuna dei cittadini, hanno monopolizzato, quello che legittimamente è il ruolo dell’opposizione in consiglio comunale. “Con la nostra ultima PEC, prot. 3870 del 21/01/2020 (tenente a mente questa data) – dicono – abbiamo richiesto, al Segretario Generale del Comune di Cerveteri, di attivarsi con fermezza e autorità, oltre che far attivare chi di competenza e l’Amministrazione Comunale, nel procedere all’iscrizione ipotecaria per almeno due o tre volte il valore del dovuto all’ente (ove possibile), sulle proprietà della società debitrice Ostilia srl proprio a tutela del “Pubblico Interesse”, della collettività caerite e di tutte le somme spese per i lavori in danno, oltre ad avere notizia se, sia in termini amministrativi che legali, erano state poste in essere le corrette procedure e applicato lo strumento del decreto ingiuntivo o ingiunzione di pagamento alla medesima Ostilia srl. per il recupero di quanto già ampiamente anticipato dal Comune di Cerveteri e quando tutto questo è avvenuto.”

“Con la risposta del Segretario – insistono – del 23/01/2020 Prot. 3870/2020 e giunta il 27/01/2020, abbiamo appreso una disarmante VERITA’ che non si può più nascondere e che certifica come i proclami e le tante belle parole del Sindaco erano soltanto “FUFFA” difatti, ci è stato scritto che ..il giorno 21 gennaio 2020 (guarda caso stessa data della nostra richiesta PEC) si è tenuto un incontro con l’Avv. Morini nel corso del quale, non solo è stato definito l’iter giudiziario per la rivendicazione dei diritti dell’Amministrazione, ma anche i tempi …quindi questo vuol dire che, in tutti questi anni di lavori e lavori in danno con parecchi “soldini” dei cittadini spesi, non è mai stato fatto nulla a tutela degli stessi. Eppure, durante le varie discussioni in aula, ci era stato detto ben altro, addirittura di non preoccuparci che erano state attivate tutte le procedure. NULLA, non è stato fatto Nulla…altro che “parcellizzazioni” e corbellerie varie.

Poi, sempre il Segretario Comunale, ci scrive il riscontro del medesimo Avv. Morini, fornendone il test o: “Spett.le Amm.ne, dando seguito all’odierno colloquio avente ad oggetto proprio la prossima azione di recupero nei confronti del lottizzatore Ostilia srl ribadisco come gli ultimi documenti siano arrivati nella giornata di ieri e come il ricorso sia stato predisposto ed inviato ieri sera completo e pronto per la firma del Sindaco. Non ritengo conferente il collegamento del fallimento del gruppo Bonifaci con quello ipotizzato della società Ostilia che non risulta avere alcuna procedura concorsuale in corso. Non si ritiene neanche possibile esercitare “iscrizioni ipotecarie” mancando un titolo esecutivo, cordiali saluti…”

E’ inutile dire che a questo punto i due dicano: “Avevamo ragione noi”. Ma come se non bastasse, sulla questione Ostilia e della vicenda relativa al fallimento del gruppo Bonifaci, del quale l’Ostilia è una partecipata, si inserisce, uscendo da un lungo silenzio, il Principe Sforza Ruspoli, che produce un esposto denuncia al sindaco Alessio Pascucci, al Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Civitavecchia, al procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma, al procuratore generale della Corte dei Conti presso la Regione Lazio, al giudice delegato al fallimento di “Gruppo Bonifaci srl”, la dottoressa Daniela Cavaliere, al comandante del gruppo dei Carabinieri Ostia richiamando ad una riflessione su tre documenti ritenuti dallo stesso fondamentalI: Il numero uno “ La Procura di Civitavecchia ha predisposto una perizia il 4 maggio 1978 (procedimento n.210-78/A del registro generale P.M.) con il seguente quesito.

  • Il numero uno: Se la lottizzazione Ostilia sita in Campo di Mare sia stata o meno approvata ai sensi della vigente normativa urbanistica. Risposta al quesito n.1 (pag. 201). Per nessuno dei progetti aventi per oggetto la lottizzazione Ostilia in Campo di Mare interessanti le precedenti società danti causa della società Ostilia è mai intervenuta la prescritta approvazione da parte degli organi competenti Con le sentenze nn. 636/88 e 2099/86 del TAR e la sentenza n.211/97 del Consiglio di Stato, passate in giudicato, viene conclamata, la lottizzazione abusiva Ostilia, realizzata in Cerveteri, località Campo di Mare del Ministero dei Lavori Pubblici o dell’Assessorato all’Urbanistica della Regione Lazio.
  • Il numero due: “Con le sentenze nn. 636/88 e 2099/86 del TAR e la sentenza n.211/97 del Consiglio di Stato, passate in giudicato, viene conclamata, la lottizzazione abusiva Ostilia, realizzata in Cerveteri, località Campo di Mare.
  • Il numero tre “Due Lettere della Corte dei Conti al Sindaco di Cerveteri Prot. N.2009/00153/Sfr del 12.08.2010 e la seconda dell’anno 2011 (con Protocollo n. 3535 del Comune di Cerveteri ricevuta il 31 Gen. 2011). Nella prima Lettera si dichiara: “il 2 marzo 1960 la società Ostilia presentava domanda di lottizzazione per complessivi 170 ettari in località Campo di Mare in comune di Cerveteri”; “il reato di lottizzazione abusiva perpetrato dalla società Ostilia non poteva beneficiare delle mutate disposizioni urbanistiche successive alla commissione di detto reato”; “Alcuna iniziativa è in grado di sanare la lottizzazione abusiva che resta insuperata e insuperabile trattandosi di reato permanente”. Nella seconda Lettera della Corte dei Conti si riconferma: “le opere realizzate dalla Ostilia sono e restano illegittime e non sanabili”; “Quindi, agli amministratori comunali sono imputabili comportamenti e omissioni evidentemente pregiudizievoli degli interessi finanziari e patrimoniali dell’Ente”. Arrivando a delle considerazioni finali dal timbro perentorio:“ gli organismi comunali hanno l’obbligo sia della vigilanza sull’attività di trasformazione che si svolge sul relativo territorio e sia della applicazione delle conseguenti sanzioni, senza necessità di alcun ordine o invito da parte di altre autorità giudiziarie (Procura della Repubblica, Tribunale, ecc.) o amministrative (Regione, Provincia, ecc.); gli organi amministrativi del comune che, a conoscenza di una lottizzazione abusiva, dovessero omettere di provvedere all’acquisizione di essa al patrimonio comunale, si esporrebbero a gravissime responsabilità anche di natura patrimoniale personale. Infatti, una eventuale inerzia dei dirigenti e dei titolari degli organi competenti comporta, a carico degli stessi, una responsabilità diretta, poiché essi sono i soggetti cui la legge attribuisce i ricordati poteri in ordine alla vigilanza della regolare trasformazione del territorio». Il Principe, per i motivi illustrati nella lettera esposto, invita quindi «il Sindaco di Cerveteri a valutare la necessità di acquisire al patrimonio del Comune, la lottizzazione abusiva Ostilia del Gruppo Bonifaci S.r.l. non oltre il 9 Febbraio 2020». A questo punto sembra che ogni atteggiamento, per quanto spavaldo e trasgressivo possa essere, e gli epiteti che si lanciano ai presunti “guastatori” in modo indelicato, privi di ogni rispetto istituzionale e dei ruoli che ognuno copre per volontà popolare, proprio non paga. Servono atti concreti allora nonostante la determinazione e gli equilibrismi adottati per aggirare disposizioni certe, alla luce dei nuovi fatti, l’amministrazione ha trovato il modo di sistemare la strada dei Navigatori degli Etruschi che continua a spacciare per lungomare per la quale sono stati stanziati una montagna di soldi pubblici?