Dillo all’Ortica
Ebbene si, ci sono ricaduti di nuovo. Dopo il clamoroso fallimento dello scorso anno torna la disastrosa iniziativa del “Quartiere pulito 2026”. Partendo dal fatto che se il territorio ricevesse una manutenzione costante non ci sarebbe bisogno di rendersi ridicoli in questo modo. Nuovamente, in pieno luglio quando Cerenova è già piena, i residenti sono stati costretti a spostare le proprie autovetture in tutt’altra zona lasciando libere le vie interessate per la fantomatica pulizia. Dove passa la spazzatrice non fa altro che spostare le foglie verso i muri, quindi il problema non è risolto ma spostato. Ovviamente i marciapiedi non sono considerati parte dell’operazione e vengono lasciati pieni di fogliame. Basterebbe passare abitualmente con l’operatore che soffia le foglie verso l’aspiratore, non ci vuole tanto a capirlo. Non c’è la necessità di tutta questa operazione inutile. Senza considerare che con una folata di vento si riempirebbe di nuovo. Poi, se proprio vogliamo parlare di quartiere pulito possiamo anche parlare dei prati secchi, dei marciapiedi impraticabili, della fantastica asfaltatura a spese zero del comune, dell’erba tagliata e lasciata lì piena di forasacchi, ma sarebbe un discorso troppo lungo. Per informazione la pulizia delle aree cani è stata a cura dei residenti per evitare altre corse in clinica veterinaria. Magari se si smettesse di andare in giro a tagliare nastrini di inaugurazioni e si aprissero veramente gli occhi sul territorio forse si farebbe qualcosa di veramente concreto. Chi come me ha vissuto la Cerenova bella con i prati verdi, i marciapiedi sani e le strade pulite sa di cosa sto parlando.
Alfredo P. Cerenova, 5 luglio 2026




































































