Cerveteri e Ladispoli: tanto vicine, così lontane

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Mentre il sindaco Pascucci al Mattei solidarizza per il degrado del plesso, il collega Grando annuncia la ristrutturazione della palestra del Pertinidi Alberto Sava

Cerveteri e Ladispoli, tanto vicine territorialmente quanto lontane per crescita, negli ultimi venti anni. Comune nato da una costola di Cerveteri all’alba degli anni 70, Ladispoli ha superato e distanziato poi la ‘città madre’ per sviluppo, sia sul piano urbanistico, che sul fronte strutturale. Oggi parliamo di impianti sportivi. Va subito detto che negli anni 70/80 l’impiantisca sportiva pubblica a Cerveteri era costituita solo da un paio di campi di calcio, ristrutturati nel tempo: tale era e tale e rimasta fino ad oggi. Sottolineiamo che negli anni ’80, anche per effetto del boom delle seconde case, la popolazione residente lievitava a vista d’occhio, senza che nessuno si curasse del fenomeno. Nei decenni a seguire la domanda di impianti sportivi è cresciuta di pari passo con l’aumentare della popolazione, ma la classe politica locale si è sistematicamente girata dall’altra parte. Le uniche risorse reperibili, senza costi e programmazione, sono state le palestre delle scuole comunali, che nel tempo sono andate in saturazione. La gestione del monte ore di utilizzo di queste strutture da suddividere è stato garantito da un bando che assegnava, sulla base delle richieste, un numero di ore che poteva in qualche modo soddisfare le società sportive operanti sul territorio comunale. Lo scorso anno, per imperscrutabili motivi, non si è proceduto all’emanazione del bando, generando una situazione di caos totale. Da aggiungere che nel frattempo la palestra comunale della scuola di via Castel Giuliano è stata chiusa per infiltrazioni, che hanno richiesto lunghissimi interventi di ripristino. Lo scorso mese di aprile, al termine dei lavori e ripristinata l’agibilità, la palestra è stata riconsegnata alla scuola, ma alle società sportive di Cerenova che chiedevano di rientrare è stato risposto picche: se ne riparlerà con il nuovo bando! Ci sarà poi un nuovo bando per le palestre delle scuole comunali? Insomma, a Cerveteri si tagliano nastri per strutture che poi vengono negate per motivi sconosciuti ai più, ma le cui conseguenze ricadono su migliaia di persone, soprattutto bambini e ragazzi. In un nostroapprofondimento su chi decidala fruizione delle palestre comunali, abbiamo avuto la sensazione che il comune sia fortemente emarginato,e che tutto passi dallescuole.In sintesi, a Cerveterigli impianti sportivi risultano assolutamente insufficienti nel numero, ed il loro utilizzo sfugge a qualunque programmazione e visione d’insieme, che risponda alle esigenze della collettività sportiva cerveterana. Sia chiaro, nessuno discute l’operato delle direzioni didattiche o delle segreterie amministrative degli istituti, siamo certi che la scuola pone in essere tutti gli sforzi per dare le risposte migliori alle società sportive locali. Nessuna guerra tra poveri: vogliamo mettere l’accento sulle gravi responsabilità delle passate e dell’attuale amministrazione comunale,per non aver attuato alcuna concreta politica dello sport, al di là delle dichiarazioni di intenti, che tanto non costano nulla. Il sindaco di Cerveteri,nella veste di consigliere della Città Metropolitana,ha recentemente presenziato ad una protesta presso l’Istituto Superiore Mattei, per lo stato di abbandono in cui versa il plesso provinciale di via Braccianese. Nella vicina Ladispoli, dove governa un’amministrazione decisamente lontana dall’ex provincia di Roma, il sindaco non partecipa a manifestazioni di protesta accanto agli studenti, ma ottiene dalla Città Metropolitana i fondi per riqualificare una palestra di competenza dell’ex Provincia. “La palestra dell’istituto Sandro Pertini di Ladispoli sarà ristrutturata”.Con queste parole il delegato alla sanità ed edilizia sportiva, Roberto Oertel, ha annunciato l’importante notizia ai cittadini e soprattutto agli studenti che in questi anni hanno dovuto utilizzare un impianto carente sotto molti punti di vista.”Questi sono i risultati -prosegue Oertel- quando si riesce a fare un gioco di squadra con ottimi giocatori, come il presidente del Coni Lazio, Riccardo Viola, il fiduciario Coni del litorale, Mauro Scimia, la consigliera della città metropolitana Maria Teresa Zotta, delegata anche allo sport ed edilizia scolastica ed il relativo staff del suo dipartimento diretto dal dott. Carta.Fin da subito, appena ho contattato le controparti che ritenevo interessate e competenti al fine di risolvere un annoso problema ultra decennale, ho avuto una positiva impressione, visto il clima di interesse ed ascolto da parte di tutti che ho ricevuto e che poi ha continuato silente, ognuno nella propria sfera amministrativa ad elaborare ed attivarsi, fino all’epilogo dell’incontro avuto martedì scorso presso la sede di Roma del dipartimento sport ed edilizia scolastica di città metropolitana di Roma Capitale. Dove appunto ci ha accolti la delegata Zotta, il dott. Carta e tutto il suo staff, dove ci hanno informato che finalmente erano stati espletati tutti gli atti amministrativi necessari che hanno portato all’appalto dei lavori per la sistemazione della palestra dell’istituto Pertini di Ladispoli. Interventi che dureranno circa 4 mesi e alla quale seguirà la necessaria ed obbligatoria richiesta ai vigili del fuoco che dovranno confermare e rilasciare le dovute certificazioni, che finalmente consentiranno l’uso della palestra anche alle associazioni sportive di Ladispoli, mediante bando della città metropolita di Roma Capitale. A meno che la dirigenza scolastica e l’organo dei docenti non decidano diversamente, con grande sorpresa da parte di tutti anche della ex-provincia di Roma, che si è invece attivata condividendo le necessità e motivazioni che il sottoscritto assieme al Coni ha da subito espresso, a beneficio dell’intera città e dei ragazzi tutti. A questo punto incrociamo le dita, e attendiamo i tempi tecnici necessari per un possibile bel regalo alla città tutta in occasione del prossimo Natale”.