Cerveteri, caos scuole: il preside e i genitori contro la Giunta

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Gli spostamenti annunciati e le rassicurazioni, poi arrivano gli striscioni affissi ai cancelli dei plessi.

La giunta Gubetti annuncia la riorganizzazione dei plessi scolastici a Cerveteri. Classi spostate in una sede, poi in altre, con la finalità di risparmiare i costi. Traslochi futuri in un effetto domino spiegato per filo e per segno che, però, alimenta discussioni e proteste da parte dei genitori e persino di un preside che smentisce pubblicamente sindaco e assessore alla Scuola, Romina Vignaroli. Ma andiamo per gradi.
Arriva lo stop ai container: i bambini torneranno a fare lezione in una scuola vera. Una scelta dettata dalla volontà di garantire un percorso didattico migliore in ambienti idonei per alunni, docenti, personale scolastico e famiglie restituendo ai piccoli di Furbara la loro scuola, quella di piazza Nazzareno Pagliuca, presidio scolastico fondamentale per la comunità. «Nel corso della riunione svoltasi in sala Giunta – è quanto sostenuto dall’amministrazione comunale – i vari presidi hanno espresso apprezzamento per le proposte presentate, giudicate fattibili, sostenibili e coerenti con i principi di buona amministrazione. Un riassetto che intendiamo condividere anche con le famiglie e con la cittadinanza, affinché il percorso sia trasparente, partecipato e orientato al benessere dei bambini e dell’intera comunità scolastica».
E poi ancora: «L’obiettivo è quello di garantire un percorso didattico migliore in ambienti adeguati e sicuri per tutti, valorizzando al tempo stesso i presìdi educativi presenti a Cerveteri». È qui che è entrato a gamba tesa il dirigente della Salvo D’Acquisto. «La riunione del 19 gennaio 2026 – è quanto scritto pubblicamente da Massimo La Rocca – presso l’aula della giunta di piazza Risorgimento, è stata indetta dal Comune per comunicarci la decisione, già presa unilateralmente, di revocare la disponibilità del plesso di piazza Pagliuca all’istituto comprensivo Salvo D’Acquisto con un anno di anticipo. Tale decisione ci vede completamente contrari e ribadiamo di non aver mai espresso apprezzamento per una scelta presa senza condivisione e senza programmazione».
Giunta chiamata ora a risolvere pure un altro caos scoppiato, ovvero la ribellione delle famiglie della scuola dell’infanzia di via Consalvi relativamente ad un possibile spostamento dei bambini altrove, alla Montessori nello specifico, per risparmiare i soldi dell’affitto. E da qui lo striscione affisso al cancello: “Giù le mani dal Consalvi”. Insomma, non è andata proprio giù a mamme e papà questa nuova riorganizzazione della classe politica. Nel frattempo nascono pure dibattiti sui social tra chi cerca di rasserenare gli animi, chi rassicura gli altri genitori scontenti che vorrebbero i loro figli lontani dai container di Furbara.
Compito della Gubetti e di Vignaroli ora sarà quello di cercare di spegnere i focolai nati in diversi istituti scolastici della città.