CERVETERI- CAOS RIFIUTI: I CITTADINI PROTESTANO

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  Stamane pioggia di bollini e sanzioni a causa di regole altalenanti, informazione assente e frammentaria

conferimento cartaCerveteri – Brutta sorpresa stamane per tanti onesti cittadini che si sono ritrovati un bollino giallo sul mastello della carta e a cui non sono stati ritirati i rifiuti in quanto collocati banalmente dentro buste di plastica, come d’altra parte si è sempre fatto da quando è partita la raccolta differenziata a Cerveteri, su consiglio degli stessi operatori della Camassa Ambiente. Fatto è che le  presunte “regole” improvvisamente sarebbero cambiate: vietate le buste in plastiche, la carta ora va tassativamente messa direttamente nel mastello, al limite in un sacchetto di carta. Ma la comunicazione di un tale cambiamento di linea non c’è stata se non frammentariamente per via social. E siccome la gente lavora e non passa tutta la vita su facebook,non ha avuto la possibilità di essere informata adeguatamente della novità. Un coro unanime misto tra rabbia ed indignazione si è sollevato nei confronti del Sindaco da parte dei tanti che con grande fatica e non pochi disagi differenziano scrupolosamente i rifiuti casalinghi. Così scrive Roberta Crisanti, residente a Marina di Cerveteri:
“La prossima ordinanza del Sindaco del comune di Cerveteri inviterà tutti i cittadini ad astenersi dall’acquistare e mangiare panettoni e pandori a Natale perché l’involucro voluminoso esterno non potrà essere conferito nel mastello della carta già colmo e traboccante di suo nei giorni feriali dell’anno! Si perché non potendo più utilizzare un sacchetto trasparente per il conferimento di carta o cartoncino eccedente il riempimento del mastello non potremo per tradizione più mangiare i dolci caratteristici del Natale! Siamo stanchi di pagare profumatamente un mancato servizio ma soprattutto di una continua altalenanza di disposizioni scritte che restano nei cassetti degli autori o tutto al più pubblicate sui social e non solo, anche di informazioni frammentarie e scorrette che gli stessi operatori forniscono agli utenti. Operatori non formati ma improvvisati che consigliano di mettere la carta in sacchetti di plastica trasparenti dentro al mastello per evitare la fuoriuscita degli scarti e contestualmente smentiti dagli addetti ai lavori a discapito dell’utente pagante. Linee telefoniche non funzionanti, responsabile del servizio irraggiungibile telefonicamente. Per non parlare della mano destra che ignora quello che fa la sinistra: nel senso che la raccolta è UMORALE perché nonostante le Disposizioni siano state oggettive alcuni operatori hanno raccolto, altri hanno apposto il bollino. Insomma cari signori forse voi non avete di meglio da fare ma noi cittadini la mattina ci alziamo e andiamo a lavorare per produrre non certo per correre dietro a voi e alle vostre elucubrazioni mentali perché le vostre ordinanze così subdole poco chiare mal espresse ed erroneamente divulgate sembrano il frutto di donne in piena crisi uterina. Abbiate un minimo di compiacenza, di buon senso, di chiarezza, oltre ai social esistono mille altre fonti di informazione più efficaci e oltretutto più serie che possano raggiungere ogni famiglia. Altrimenti diteci chiaramente che la Tari non è più una tassa sui rifiuti ritirati porta a porta ma un contributo obbligatorio da versare dietro al quale non è previsto alcun servizio se non quello di ingrassare le casse di un Comune latitante e inefficiente”

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