«Troppe iscrizioni in una sede, si penalizzano le famiglie degli altri plessi».
Critiche alla Salvo D’Acquisto da parte di Katia Blasi, presidente del Consiglio della Giovanni Cena
Delle tante discussioni esplose nelle scuole nell’ultimo periodo a Cerveteri, una in particolare sta tenendo banco. Ed è quella relativa al trasferimento o meno di bambini da un plesso ad un altro ma anche e soprattutto quella degli esuberi relativi alle iscrizioni. Plessi che, in sostanza, andrebbero in direzione contraria rispetto alle normative ministeriali che impongono di rigirare ad altre sedi le richieste. Un fatto che ha attivato diverse famiglie, e in particolar modo la presidente del Consiglio d’istituto della Giovanni Cena che di certo non le manda a dire. «In questa città – sostiene Katia Blasi – sta avvenendo qualcosa di particolare, e mi riferisco ad esempio alla Salvo D’Acquisto che, a quanto pare, non intende rispettare la normativa ministeriale, come del resto negli anni passati, in materia di gestione degli esuberi e dell’organizzazione delle iscrizioni scolastiche. Di fatto, quindi, continua a operare in difformità, mantenendo un numero di iscrizioni non coerente con la disponibilità effettiva di aule e strutture». Katia Blasi spiega anche cosa causerebbe questa situazione. «Un aggravio economico per il Comune e per la collettività – aggiunge – che da anni sostiene costi rilevanti per affitti, utenze e strutture provvisorie, quando gli alunni potrebbero essere ospitati in modo dignitoso e adeguato presso i plessi di Marina di Cerveteri e presso l’Istituto Cena. Doveroso evidenziare che in alcuni plessi distaccati (Marieni 1, Marieni 2, Pagliuca) gli alunni non usufruiscono delle medesime dotazioni e servizi, tra cui spazi adeguati per l’attività motoria, che nella scuola primaria, in particolare nelle classi quarte e quinte, rappresenta parte integrante dell’offerta formativa prevista dalle indicazioni ministeriali». Da qui le richieste di molti genitori di cui si è fatta carico proprio Katia Blasi in qualità di presidente del Consiglio d’istituto della Cena. «Sarebbe necessario ristabilire il rispetto della normativa vigente – conclude -, garantendo una distribuzione equilibrata delle iscrizioni tra i diversi plessi, assicurando pari condizioni formative a tutti gli alunni e tutelando l’interesse pubblico. Si chiede un intervento tempestivo volto a verificare la regolarità della situazione e ad adottare i provvedimenti necessari». In riferimento ad una delibera comunale che insisteva su scenari futuri di spostamenti degli alunni da un plesso a un altro, è arrivata anche la lettera della dirigenza della Salvo D’Acquisto rivolta alle famiglie. «Chiediamo a tutti i genitori, ma anche a parenti e amici che desiderano sostenerci, di inoltrare alle email della sindaca, dell’assessora e del Comune la lettera che alleghiamo. La riguarda una cortese proroga di un anno della Delibera del 22 gennaio 2026, al fine di consentire una migliore e più attenta organizzazione degli spazi scolastici. È importante la partecipazione di tutti, poiché la riorganizzazione degli spazi potrebbe coinvolgere tutte le classi». Il braccio di ferro è appena iniziato.
































































