Gubetti: «Realizzeremo una corsia su largo Roma». Orsomando: «Comune assente, situazione critica».
Un cancello che non funziona da prima di Natale. E non è uno qualsiasi, ma quello della caserma dei vigili del fuoco di Cerenova, alle prese con il motore rotto e che doveva essere già sostituito da un pezzo. E invece, da quasi un mese, i pompieri in servizio devono aprirlo manualmente per poter uscire in via Fontana Morella dopo aver risposto alla chiamata di emergenza solo che così si perde tempo prezioso per l’intervento di soccorso. Una situazione un po’ imbarazzante a cui i vertici regionali e nazionali dovrebbero far fronte quanto prima, ma evidentemente le festività hanno rallentato le operazioni di sostituzione del blocco automatizzato. Il personale in servizio a Cerenova non è operativo solo a Cerveteri ma anche a Ladispoli e su tutto il litorale da Santa Marinella fino a Focene, comune di Fiumicino. E spesso e volentieri la squadra 26 A viene spedita pure a Bracciano e nelle altre località del lago per incendi, incidenti, fughe di gas e tanto altro ancora. Deve patire pure per la mancanza dell’autoscala, mezzo provvidenziale per gli interventi ai piani alti degli edifici mentre le unità sono sottodimensionate rispetto ai numeri del comprensorio. In attesa che i tecnici vengano inviati per risolvere il guasto, della vicenda si è interessata pure la classe politica locale affinché venga avviato in qualche modo un piano B. Il consigliere comunale Salvatore Orsomando ha chiesto di far aprire il cancello sul retro in via Castel Giuliano rimuovendo parte della pista ciclopedonale. Una richiesta però bocciata dalla Polizia locale.
La replica. «Il Comune è già al lavoro, ma il problema è strutturale», ha detto il sindaco Elena Gubetti criticando il contenuto della diffida e in particolare le sentenze citate dall’opposizione. «Una riguarda un contenzioso tra una docente e il Ministero; una attiene a un recupero crediti tra soggetti privati; una è relativa a una controversia in materia di appalti pubblici. La soluzione non è certo quella, proposta in modo superficiale da alcuni consiglieri, di ripristinare un doppio senso di marcia su una strada che non lo consente e che comporterebbe evidenti rischi. La vera risposta è la realizzazione di una corsia dedicata esclusivamente ai mezzi di soccorso su largo Roma, soluzione concreta, funzionale e coerente con le reali esigenze operative».
La controreplica. «Mentre l’amministrazione si sofferma con insolita solerzia su alcuni riferimenti giurisprudenziali – che per un mero e marginale refuso tecnico di trascrizione sono stati scambiati in fase di redazione della nostra diffida – i cittadini restano in attesa di risposte concrete. È singolare che si faccia filosofia sui numeri delle sentenze quando il problema è un cancello guasto e una viabilità che, secondo quanto segnalato, potrebbe compromettere la tempestività dei soccorsi», replicano i consiglieri che tornano a evidenziare, come ad oggi, «la situazione della caserma resta critica e che le proposte dell’opposizione mirano a offrire soluzioni immediate a fronte di una inerzia che, invece, sembra proprio fare acqua da tutte le parti».






























































