La trombofilia (dal greco amicizia – affinità per il coagulo) è sinonimo di ipercoagulabilità (aumento della capacità di coagulare). Nel torrente ematico la velocità di coagulazione del sangue (cronometrica) si misura tramite il test di tolleranza all’eparina in vitro. Le gemme di Cercis siliguastrum rappresentavano il rimedio antitrombinico di prima scelta, ossia
<< in tutte le forme morbose della crasi ematica con aumento della coagulazione intravasale>> (F. Piterà Compendio di Gemmoterapia clinica 2004).
Purtroppo non sono stati ancora scoperti i componenti e principi attivi perché non sono mai stati eseguiti studi approfonditi sul Circis siliquastrum (detto anche Albero di Giuda), pianta da sempre considerata ornamentale, tra i più belli alberi della flora mediterranea. Nei nostri giardini è molto coltivata per la sua eleganza. Sotto questo vegetale una storia leggendaria narra che l’Apostolo Giuda dette il bacio di tradimento al Cristo e poi, a causa del rimorso, vi s’ impiccò. In realtà la vera denominazione del nome è dovuta ad una deformazione linguistica di “Albero di Giuda” (ove è particolarmente diffuso).
Ha il tronco ramificato già in basso, con una corteccia rosso – bluastro mentre i fiori sono di color rosso porpora, riuniti, come fossero coagulati, in gruppetti, soprattutto nella parte terminale dai rami, flessuosi e tortuosi. Le gemme di svernanti sono di forma allungata e acuminata, pungenti. Ritorna il colore bruno – rossastro (come nel coagulo) nei frutti non commestibili: maturano in autunno quando cadono le foglie. E’ in primavera che quest’ albero ovviamente fiorisce.
E’ meraviglioso vedere in aprile questi mazzi rosa proporea (ancora il colore rosso) espandere sulla corteccia scura, come se fossero tanti piccoli fuochi artificiali. Il siliquastro, pianta considerata senza principi attivi medicinali e solo ornamentale è stata riscoperta dalla Gemmoterapia (gemme fresche di Cercis siliquastrum in diluizione 1 DH) . Le gemme possiedono una organospecificità per i vasi arteriosi nella coagulazione hanno una importante azione antitrombofiliaca, in grado, di intervenire sul trombo vasale agendo anche sulle turbe dislipidemiche.
E’ dunque “leader in tutti i processi coagulativi dovuti ad aumento dello stato trombofilico. Non va impiegato se sono nella norma i parametri coagulativi: TAP (PT: studia la via estrinseca e la via comune che porta alla coagulazione); PTT (ADTI: studia la via intrinseca della cascata e la via comune che porta alla coagulazione; tempo di sanguinamento); TT (tempo di trombina: si esegue aggiungendo trombina al plasma, bypassando, quindi, sia la via intrinseca he estrinseca al fine di misurare il tempo di formazione del coagulo). Conta e morfologia delle piastrine (se le dimensioni sono più grandi c’è evidentemente un tentativo di compenso midollare).
Altre analisi generali da richiedere sono: emocromo completo con formula leucocitaria, VES, RA test. Quali sono le indicazioni cliniche? In quali patologie è utile impiegarlo? 1)Arteriopatia aterosclerotica obliterante periferica (arti inferiori) in associazione agli antiaggreganti in commercio (cardioaspirin, Plavix) senza ricorrere alle statine (se il colesterolo LDL non è troppo elevato). Mi riferisco al 2° stadio con claudicatio intermittente. Non va somministrato nel 3° stadio (comparsa del dolore a riposo) ne tantomeno nel 4° stadio (comparsa di lesioni trofiche) perché è inutile. 2)Aterosclerosi.
Come prevenzione secondaria in tutti i pazienti che hanno già avuto un evento cardiovascolare sempre in associazione con terapia antiaggregante (acido acetisalicilico o clopidogrel). 3)Fibrillazione atriale, associata ai farmaci antiaggreganti, in soggetti con età inferiore ai 50 anni, non ipertesi, né diabetici, intolleranti agli anticoagulanti dicumordici oppure NAC (Pradaxa, Eliquis etc). Sempre che non siano stati riscontrati trombi ventricolari all’ecocardiografica transesofagea. 4)Malattia di Takayasu (“senza polsi”) ancora come coadiuvante in associazione con terapia steroidea ed immunosoppressiva.
La mortalità però resta alta. 5)Malattia di Buerger ( tromboangioite obliterante) in giovani maschi forti fumatori. Astenersi dal fumo. Sempre come coadiuvante il gemmoterapico può essere utilizzato, associandolo alle terapie farmacologiche, nella arterite temporale di Horton (arterie temporali) e nella sindrome di Lériche (claudicatio intermittente , impotenza , astenia e atrofia degli arti inferiori). Prescrizione: Cercis siliguastrum gemme, Mac. Glic. 1 DH: 40 – 50 gocce due volte al giorno per lunghi periodi biennali. N.B. Nell’aumento del test dell’eparina va associato al Cornus sanguine. Nell’aumento del tasso di fibrinogeno va associato al Citrus limonum.

































































