CAOS SULLA ROMA CIVITAVECCHIA: TROVARE POSTO A MARINA DI CERVETERI E LADISPOLI È UN’IMPRESA.
I pendolari hanno perso il loro diritto: viaggiare comodamente seduti. I posti, spesso e volentieri, si trovano soltanto in piedi e quindi, la lotta tra i crocieristi e i gli utenti della Fl5, continua senza sosta. Anche in piena estate, quando l’esasperazione aumenta per il gran caldo da sostenere.
Da Civitavecchia a Roma prendere il treno è diventato un incubo per migliaia di lavoratori e studenti. Già a Santa Marinella, novità di questi ultimi mesi, si fa fatica a trovare un posto libero per il proprio viaggio in direzione della Capitale, persino in orari non di punta. Figuriamoci a Marina di Cerveteri. E tutti si sfogano pubblicamente sul gruppo Facebook del comitato Pendolari Litoranea Nord: bacheca strapiena di commenti di disservizi, puntuali a differenza dei treni.
«Sul treno delle 10.05 da Santa Marinella – scrive Valerio – il viaggio l’ho dovuto fare in piedi perché le valigie occupavano i posti a sedere e per giunta la carrozza era priva dell’aria condizionata. Quando finirà tutto questo caos?».
I pendolari tra di loro si avvisano durante la giornata. «Per i passeggeri di Ladispoli che devono salire sul treno delle 8:42 da Civitavecchia – mette in guardia Massimo – prendete il successivo: la gente è già in piedi perché i vagoni sono stracolmi».
Una polemica tira l’altra. «Questa è la situazione ogni giorno riguardo a questa corsa – si accoda Bianca – da Civitavecchia fino a San Pietro in piedi e stretti come se fossimo in metro». Il problema è sempre il solito: i turisti utilizzano i convogli della Fl5 “normali” perché quelli a loro riservati costano di più. Chiunque al posto loro forse sceglierebbe così. La pazienza però è arrivata al capolinea da parte degli utenti.
«Il regionale fermo a Ladispoli: non si riparte perché ci sono troppi passeggeri e quelli sulla banchina non riesco a salire», testimonia Giacomo. «Marina di Cerveteri – racconta Monica – in questo periodo ha molti pendolari estivi e non ci sono spazi liberi, le valigie vengono posizionate pure sui corridoi. Poi sulle variazioni i monitor non riportano mai nulla».
Ad attivarsi è il comune di Ladispoli, città alle prese con oltre 8mila pendolari giornalieri ma che deve far fronte pure al pendolarismo “mordi e fuggi” dei romani che arrivano nel week end per un po’ di relax al mare.

«Non possiamo concepire un futuro turistico commerciale – commenta Marco Porro, assessore al Turismo di palazzo Falcone – che non riponga la giusta attenzione alla mobilità sostenibile. I mezzi pubblici devono essere uno strumento efficiente e risolutivo. Dobbiamo impegnarci affinché la politica insieme alle società di gestione, sindacati e addetti ai lavori trovino l’equilibrio per un servizio puntuale negli orari e nella disponibilità. La cultura dell’eco mobilità è la base per una qualità migliore della vita, per questo è importante coltivarla e proteggerla con servizi garantiti».
Già in passato la giunta aveva chiesto corse in più a Trenitalia senza però ottenere risultati concreti. Le associazioni di categoria si rifanno sotto. «La situazione è notevolmente peggiorato – accusa Biagio Camicia, presidente di Consumatori Italiani più Forti Ladispoli-Cerveteri – i viaggi sono diventati infernali, i passeggeri tutti in piedi come sardine e spesso nemmeno funziona l’aria condizionata. A volte c’è ma è fortissima e sembra di stare in una cella frigorifera. Nulla è stato fatto da parte dei dirigenti delle Ferrovie e della Regione per venire incontro alle esigenze dei cittadini da Civitavecchia a Ladispoli, passando per Marina di Cerveteri. Serve un tavolo al più presto anche coinvolgendo le associazioni di categoria».
Il caso della Necropoli. Pochi bus, quelli che ci sono non bastano e chi non ha la propria auto è costretto a ripiegare sui taxi di altre città, una spesa extra per raggiungere il sito archeologico più prezioso del litorale. La Banditaccia è sito Unesco dal 2004 ma è sempre troppo isolata. Una vera e propria odissea per un turista che partirebbe dalla Capitale in treno per recarsi a Cerveteri.































































