CAMPO DI MARE, PIAZZA PRIMA ROSA UNA LANDA DESOLATA

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E SCATTANO LE DIFFIDE ALLA DITTA. I RESIDENTI IMPRIGIONATI NEL DEGRADO: È STATA UN’ESTATE DA INCUBO. 

Il cantiere è indigesto per i residenti. Solo ferraglie, polvere, pini abbattuti, degrado e promesse non mantenute. In piazza Prima Rosa, a pochi passi dal lungomare di Campo di Mare, l’estate si è trasformata in un incubo per chi vive in quel quartiere. Una delle peggiori degli ultimi anni in cui già questa frazione di Cerveteri ha pagato dazio per la mancanza di acqua, i furti, lo stato di abbandono e chi più ne ha più ne metta. Una magra consolazione di questi giorni almeno è la diffida che è arrivata da Città Metropolitana di Roma Capitale, titolare dell’opera, alla ditta che sta eseguendo i lavori, anche se negli ultimi 40 giorni si è praticamente arenata.

E il cantiere procede a passo di lumaca. È un progetto di riqualificazione e di valorizzazione del territorio attraverso la realizzazione di un impianto sportivo lineare e in aggiunta del completamento del parco urbano-naturalistico inclusivo con parcheggi annessi. Questa sorta di ultimatum da Palazzo Valentini, si spera possa dare un’accelerata, anche se a questo punto c’è il rischio che si possa cambiare in corso d’opera qualora l’impresa non dovesse rispettare la tabella di marcia. Con ulteriori ritardi che penalizzerebbero ancora di più i residenti di Campo di Mare. «La discrepanza tra le parole e i fatti è sotto gli occhi di tutti – scrivono i residenti–. Vogliamo sapere dove vanno a finire i soldi pubblici, perché non si vedono interventi concreti e perché i cantieri restano fermi».

«Finalmente sono tornati gli operai, anzi no…». Un video ironico ma piuttosto incisivo quello di Silvia Sebastiani del consiglio cittadino di Cerenova-Campo di Mare che punta il dito contro l’immobilismo. «Da un mese e mezzo non si vede più nessuno qui – prosegue – né il sindaco. Mancano 120 giorni alla fine dei lavori, non ce la faranno mai a concluderli».

Piazza Prima Rosa somiglia sempre più ad una landa desolata. Le polemiche aumentano sui social e c’è chiede di organizzare un corteo in municipio. «Non comprendiamo – denunciano ancora i cittadini – come possa essere giustificata la sospensione dei lavori per mesi, con la motivazione delle ferie. È chiaro che la gestione di questo progetto è inefficiente e non tiene conto delle esigenze della comunità».

Da qui le ulteriori richieste alla classe politica, in particolare all’amministrazione comunale di Cerveteri. «Chiediamo nuovamente – conclude la nota della popolazione di Campo di Mare – quando riprenderanno i lavori e quali misure saranno adottate per garantire che il progetto sia completato nei tempi e nei modi stabiliti. È inaccettabile che la cittadinanza debba subire le conseguenze di una gestione così palesemente inadeguata. Occorre fare luce sulla situazione e sollecitare interventi concreti per risolvere questo problema».

Ceri. Da una frazione all’altra. Bene il milione e 300mila euro per riqualificare il Borgo antico, ma non ci sono novità, dopo quasi un anno, sul post frana. Via di Ceri venne chiusa il 3 ottobre del 2024 dopo lo smottamento per il nubifragio e il conseguente crollo di massi. Da allora diverse discussioni politiche anche in aula consiliare ma nessun intervento del Comune o degli altri enti sovracomunali. Tantissimi disagi per i residenti e per gli automobilisti costretti a ripiegare su altre arterie.