Campo di Mare, lavori a rilento:  «A rischio i fondi del Pnrr»

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Regna scetticismo sulla costa, l’estate è a rischio e anche il sindaco ora nutre forti dubbi.

I lavori in piazza Prima Rosa procedono a passo di lumaca e, a Campo di Mare, cresce la preoccupazione: si teme di rivivere disagi già affrontati la scorsa estate. Con l’avvicinarsi della stagione balneare, il rischio concreto è quello di ritrovarsi ancora una volta tra cantieri incompleti, polvere e degrado. Già lo scorso week end un antipasto di quello che potrebbe accadere con l’arrivo di centinaia e centinaia di forestieri, complici le alte temperature, ma con zero servizi. Un problema non di poco conto. Per non parlare del degrado che cresce su strade e sui marciapiedi dove erbacce e sterpaglie la fanno da padrona avanzando persino sulla ciclopedonale della discordia. Una signora è caduta nuovamente su queste trappole piene di insidie e buche ed è arrivata l’ambulanza. Riguardo ai cantieri indigesti, gli abitanti sono tornati a farsi sentire, chiedendo un’accelerazione concreta degli interventi: parcheggi, arredi urbani e un parco attrezzato, opere finanziate dalla Città Metropolitana di con un investimento di circa 2 milioni di euro. «Il cantiere è stato aperto anni fa – spiegano i residenti – ma dopo due anni l’avanzamento è gravemente insufficiente. I lavori procedono in modo discontinuo, con una presenza sporadica degli operai. Tutto ciò fa pensare a una carenza di organizzazione, coordinamento e controllo». Nonostante i solleciti da parte dell’amministrazione comunale, la situazione non sembra cambiare. «Da tempo siamo costretti a convivere con disagi continui – aggiungono – aggravati dalla totale assenza di comunicazioni chiare e ufficiali. Preoccupa in particolare la mancanza di trasparenza sull’utilizzo dei fondi pubblici, che dovrebbero essere gestiti con criteri di efficienza e tracciabilità». I cittadini chiedono quindi di sapere se esista un progetto esecutivo aggiornato e, in caso positivo, che venga reso pubblico. Le criticità non sono passate inosservate neppure ai turisti, che nei mesi scorsi si sono trovati davanti a un’area in stato di abbandono, ben lontana dalle aspettative di una località balneare. «Le proteste sono più che giustificate – commenta Alessio Catoni, referente del consiglio cittadino –. Siamo di fronte a uno stallo continuo che danneggia l’immagine della costa. Basta ricordare le condizioni dello scorso anno: polvere ovunque e strade trascurate, con rischi concreti soprattutto per anziani, disabili e bambini. Ho partecipato ad un sopralluogo con consiglieri comunali, sindaco e dirigente ai Lavori pubblici del comune, per quanto riguarda i lavori di piazza Prima Rosa. La preoccupazione è altissima in quanto l’opera deve essere obbligatoriamente terminata entro fine giugno, pena la perdita di fondi Pnrr». Nel mirino anche il progetto complessivo di riqualificazione, che prevede un impianto sportivo lineare e il completamento di un parco urbano inclusivo con aree parcheggio. L’opposizione chiede maggiore attenzione. «È una vicenda che va monitorata con estrema attenzione – sottolinea il consigliere comunale Gianluca Paolacci –. A giugno 2026 scadranno i fondi del Pnrr e resta da capire come si riuscirà a rispettare le tempistiche. Mi auguro che i lavori vengano portati a termine». Il sindaco Elena Gubetti parla dopo il sopralluogo recente affidando il pensiero alla personale bacheca di Facebook. «Ci sono gravissimi ritardi – sostiene in sintesi – sotto gli occhi di tutti, compresi i nostri, che il 1° luglio di due anni fa abbiamo inaugurato i cantieri, mettendoci la faccia, convinti di consegnare un nuovo volto a uno dei luoghi della nostra frazione balneare che per 60 anni è stato simbolo di abbandono, degrado e incuria. Un’opera attesa da più di mezzo secolo. Così come i cittadini, ai quali esprimo la mia più totale solidarietà, siamo vittime anche noi: il comune, l’amministrazione, io in prima persona in qualità di sindaco di questa città, gli assessori, i consiglieri comunali, i dirigenti e i funzionari». Una presa di posizione che lascia presagire grosse nuvole su Campo di Mare. «Abbiamo preso un impegno con la comunità – prosegue Gubetti – non concretizzatosi non per cause dipese da noi, in quanto l’intero appalto è gestito da Città Metropolitana, anch’essa vittima in quanto cofinanziatrice del progetto e che attraverso il proprio ufficio legale sta agendo nei confronti della ditta».