Il calcio perde il pelo ma non il vizio (di travisare la realtà)

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di Ugo Russo

Andrea Agnelli, cognome nobilissimo di una famiglia che molto ha dato al nostro calcio ma sbaglia, l’attuale presidente della Juventus, a pensare che la signorilità, in questo mondo sempre più a testa in giù per come sono cambiate in peggio le cose, continui a pagare. Ed essendo il calcio un grande spaccato di vita questo sport si é adeguato, purtroppo, ad altri sistemi.

Così quando si tratto’ di dover affrontare il processo a Calciopoli la proprietà bianconera disse all’avvocato Zaccone di chiedere, prima che venisse istruito il processo (!!!), la retrocessione in serie B con penalizzazione in punti e quello ha avuto la Juventus (salvo, poi, una piccola decurtazione del numero dei punti da scontare). Da lì, successivamente, sono scaturiti anche i due scudetti tolti.

Invece, altre squadre o personaggi ugualmente coinvolti, che in primo grado avevano avuto una inibizione per molti anni,

una pesante penalizzazione e una cospicua sanzione pecuniaria se la cavarono poi con nulla o quasi!  Questo perché non si é mai visto in un processo l’avvocato di un sia pure acclarato colpevole o criminale che dir si voglia chiedere di condannare il proprio assistito. Solo in “Buonanotte avvocato”, film del 1955, il grande Alberto Sordi arrivo’ a tanto ma quella era finzione per sano divertimento, questa é stata ben cruda realtà. Al limite, se i giudici preposti acclarano la tua colpevolezza sono loro a farti condannare non il tuo legale… E subito dopo le dichiarazioni di Zaccone, nell’aula preposta allo svolgimento delle udienze allo stadio Olimpico di Roma, il sottoscritto, che seguiva il processo, vide saltare tappi di spumante in numero esagerato da parte di certi colleghi che, evidentemente, volevano tanto bene alla Juventus…

Va beh, avranno pensato nelle stanze della società piemontese, in fondo hanno punito solo noi ma così abbiamo ridescritto la nostra inappuntabile pulizia morale e così non criticheranno più il fatto di un rigore a nostro favore o quant’altro. Nulla di più errato. Da anni, probabilmente da subito dopo Calciopoli, la Juventus riceve pochissimo dagli arbitri, ha un numero minimo di rigori a favore (finora, in questo campionato, soltanto due, nettissimi per altro, ed é prima dalla giornata di apertura) ma, soprattutto, i giornalisti e i tifosi delle altre squadre si ricordano di lei solo quando, ad esempio, non le viene assegnato un rigore contro che invece c’é. Per l’appunto, come quello di domenica per fallo di Mandzukic su Icardi. Unica svista della stagione in favore della Juventus. Dunque, non é assolutamente più il caso di tacere, di sopportare tutto. La signorilità non paga, caro presidente, e lo ribadiamo, inutile continuare a stare zitti; c’è chi viene aiutato in maniera sfacciata e addirittura si lamenta. E forse per questo continua ad essere aiutato, anche se sarebbe ora di finirla.

Ma riandiamo ad analizzare l’ultimo Juventus-Inter.

Sì, il rigore contro la Juventus c’era e non saremo noi che diciamo e scriviamo che l’attuale calcio é fatto di episodi a dire che, forse, ai nerazzurri manca un punto. Ma nelle quattro sconfitte della Juventus, fino a questo momento, quanti punti le sono stati tolti?  E contro i nerazzurri é stata condizionata da cinque ammonizioni, quasi tutte al primo fallo, e si é visto Pjanic, pure autore di un’ottima partita, levare la gamba quando incrociava un avversario per non rischiare di dover lasciare il campo prima del tempo, mentre dell’Inter, che aveva una “strana” foga agonistica, randellando al limite del regolamento (il primo fallo su Dybala era tale che poteva stroncarne la carriera), solo due ammoniti, salvo il finale sin troppo caldo.

Gagliardini  nel primo tempo si é distinto soprattutto per i tanti falli commessi; in uno di questi si é visto l’arbitro Rizzoli avvicinarsi minaccioso, sul punto di tirare fuori il cartellino giallo, poi riaggiustarsi il taschino ed apostrofare il giocatore interista con un: “al prossimo fallo ti ammonisco, se non ti caccio addirittura fuori!”. Due minuti dopo fallaccio da rosso diretto dello stesso Gagliardini, neppure ammonito! E non lo é stato più per tutta la gara che ha finito immacolato!

Non voglio sembrare Pasquino e prendere le difese di chissà chi: ho già detto di non tifare per nessuna squadra in questo calcio orribile,  io abituato al vero calcio, quello di una volta,  e che non vale la pena “ammalarsi” per una squadra,  ma mi sono stancato di vedere come certi giornalisti (ma é giusto chiamarli così?)  continuino ad offendere la gente, proponendo solo la loro convenienza di tifosi, così chi li ascolta puo’ farsi un’opinione per nulla rispondente ai fatti realmente accaduti. Credo primo del giornalismo deve essere sempre quello di raccontare la verità e di rispettare i fruitori del messaggio proposto. Ma questo lo può espletare solo chi ha fatto la vera gavetta.  Di Juventus-Inter solo un paio hanno fatto dei servizi obiettivi dicendo che la Juventus ha meritato la vittoria (due traverse, almeno tre paratone di Handanovic, due sole conclusioni non pericolose nello specchio per gli ospiti) e che l’Inter si é lamentata per un possibile rigore nel primo tempo non dato da Rizzoli.

Lo abbiamo scritto sopra, il rigore c’era perché Mandzukic, che non doveva essere lì sulla sfera che stava uscendo fuori dal campo, ha colpito prima il pallone poi però le sue gambe hanno nettamente impattato con quelle di Icardi. Ma nessuno, sottoscrivo nessuno nei servizi post partita ha riferito come Rizzoli abbia condizionato i bianconeri con le ammonizioni e il gioco durissimo

della squadra nerazzurra. Gagliardini, sempre nei servizi, elogiato per la grandissima partita ma nessuno ha detto che con un altro arbitro lo stesso Gagliardini avrebbe chiuso la sua partita prima della fine del primo tempo e non certo per una sostituzione.

Insomma, la Juventus é in testa perché merita ampiamente il primato. E avete visto a fine partita le facce di chi conduceva le varie trasmissioni, trasformate da questi ex curvaioli della Sud in tanti Roma club, che avevano proprio sperato che l’Inter fermasse la Juventus per favorire la rincorsa dei giallorossi, dovuta finora per lo più a decisioni arbitrali favorevoli e a tanta fortuna e non a un gioco raramente brillante, che, rabbuiati, continuavano a parlare solo del rigore e non di come era andata la partita?  Vogliamo, allora, parlare amche della differenza tra la Roma e il Napoli? Semmai, per come si esprime sul terreno di gioco, é proprio la formazione di Sarri la vera antagonista della Juventus nella lotta per lo scudetto.

Due annotazioni per chiudere.

La prima riguarda proprio Rizzoli. Fino allo scorso anno avevamo il miglior arbitro del mondo ed eravamo orgogliosi di averlo. In questa stagione l’arbitro emiliano sta incappando in una serie di errori e ieri  a parte il rigore (ma può essere stata più colpa dell’addizionale, ad un metro dal fatto) non si può certo dire che abbia favorito la Juventus. E col Milan  vi ricordate il gol prima dato e poi levato a Pjanic sullo 0-0?

Per recuperare il fischietto italiano e riportarlo se non al primo posto del mondo vicinissimo allo stesso si spera che possa superare questo periodo in cui sembra essere in confusione e non é certo da lui.

Visto che nessuno alla Juventus dice nulla e sembra sopportare tutto in una stagione dove finora la squadra bianconera é stata massacrata da certi arbitraggi (Allegri mantiene la sua linea di condotta che é quella di non commentare le decisioni dei direttori di gara, qualche volta é quel meraviglioso dirigente che risponde al nome di Marotta a metterci la faccia e a parlare, ma sempre senza creare polemiche con quella finezza che lo contraddistingue) i tifosi, non potendone più, cominciano a mandare i tweet in queste trasmissioni. Ma li fanno vedere fugacemente nella parte bassa dello schermo e alcuni presentatori si guardano bene dal leggerli, a differenza di come fanno quando conviene loro. Ieri i fan bianconeri erano contro Rizzoli e Gagliardini, chiedendo che Rizzoli non debba arbitrare più, almeno per quest’anno, la Juventus.

L’altra nota riguarda proprio le “casacche” bianconere. Non lo so, sarà che quando lo vedo giocare mi sembra uno che fa più danni che altro (anche sul rigore su Icardi cosa faceva in quel punto delicato del campo?). Puo’ essere completamente un altro quando non lo vedo, un buon giocatore, chissà… E’ sicuramente un generoso che dà tutto, pero’… Ma chi é che ha fatto credere di essere un grande a Mandzukic? Forse perché lo vedono così alto? E lui ha detto di sentirsi un leader. Ma leader di chi? Un attaccante (tra l’altro segna poco, almeno in Italia) che è stato trasformato in laterale sinistro: meglio Asamoah, con Alex Sandro più alto.

Presidente, Calciopoli non ha modificato nulla, si faccia sentire.