CAFFÉ IN CAPSULE – QUANTO SPRECO NELLA MONODOSE?

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Il lato nero del caffè espresso: impatto ambientale elevatissimo.

Il caffè espresso produce troppi rifiuti. Usando le capsule anziché il caffè sfuso si producono 5,5 kg di rifiuti in più ogni anno pro capite. A dirlo un’indagine pubblicata su AltroConsumo, nella quale si valutano molteplici aspetti. Questo il più allarmante. Nell’era  zero waste, quella di scegliere l’espresso casalingo, è un’abitudine in aumento.

Seppellita la moka. Il suo fascino, l’aroma del caffè che emana e la piacevole routine che rappresenta avvitarla non sono nulla rispetto alla velocità delle macchinette in commercio. Non si sporca, si risparmia l’acqua ma sono molti i rifiuti che derivano da tale comodità. Anche i produttori sono consapevoli oramai del danno all’ambiente e da un pò di tempo sono alla ricerca di soluzioni più sostenibili. La raccolta differenziata delle capsule un’incombenza a carico del consumatore che deve portarle al punto vendita. In quanti lo fanno?

Nel test eseguito per l’indagine sono stati valutati il tipo di materiale con cui sono state fatte le capsule (alluminio, plastica, bioplastica compatibile) e l’imballaggio (scatola di cartone, di plastica o confezionate singolarmente in sacchetti di plastica). I voti espressi sulla tabella, disponibile sul sito, non sono giudizi assoluti sulla sostenibilità, il punto debole di tutti i prodotti, ma sono il risultato di un confronto sulle diverse capsule. “Una valutazione ottima rispetto ad un’altra, non significa – sottolineano gli autori – che non abbia alcun impatto ambientale ma solo che, rispetto alle altre, ha l’impatto minore”.