Sequestrato un impianto adibito a richiamo per l’avifauna, ritirati porto d’armi, fucili e munizioni. Un residente di Anguillara Sabazia è stato denunciato dai Guardiaparco dall’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano in seguito ai controlli su un impianto audio di ‘richiamo elettromagnetico’ (500 watt di potenza) rinvenuto in zona di conservazione speciale e vietato per l’utilizzo venatorio.
La Procura della Repubblica di Civitavecchia ha autorizzato rilievi informatici e dagli atti successivi è stato possibile individuare il proprietario, rinvenendo nell’abitazione dell’indagato componenti elettronici utilizzati per la realizzazione dell’impianto abusivo, poi ritirato il porto d’armi per uso caccia insieme a sei fucili e numerose munizioni. L’azione è stata condotta in collaborazione con il Nucleo Guardiaparco presso la Direzione Ambiente Regionale Lazio nell’ambito di controlli venatori e antibracconaggio nelle Zone di Conservazione Speciale (ZPS) assegnate alla vigilanza e monitoraggio dei Guardiaparco dell’ente: Macchia di Manziana, Monte Paparano, il Comprensorio Bracciano-Martignano, Lago di Monterosi, la Mola di Oriolo Romano e il Comprensorio Tolfetano Cerite Manziate.
“In caso di controlli invitiamo i cacciatori a collaborare fattivamente con il personale del Parco – affermano dall’ente regionale lacustre – si tratta di controlli di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza per verificare il rispetto delle norme per tutelare sia gli ecosistemi delle zone di conservazione speciale che i cacciatori autorizzati a svolgere le loro attività nel rispetto delle normativa. ”
































































