BRACCIANO: IL PARCO SPEGNE 20 CANDELINE

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Il 23 novembre al castello di Bracciano, si celebra il ventennale del Parco

di Grazia Rosa Villani

Convegni, libri, escursioni, laboratori e tanto altro sabato 23 novembre a Bracciano per celebrare i 20 anni del Parco di Bracciano-Martignano. Una giornata intensa, una vera e propria Festa del Parco 1999-2019, in una location d’eccezione quale il castello Orsini-Odescalchi. Venti anni fa la Regione Lazio istituiva con la legge n. 36/1999, non senza proteste di cacciatori e di alcune forze politiche, un’area protetta regionale. Coinvolti 11 Comuni, due province, ampi territori attorno – e non poteva essere altrimenti – i laghi di Bracciano e di Martignano, veri elementi di identificazione dell’area protetta. Un’area protetta di 16.682 ettari sul territorio dei comuni di Anguillara, Bassano Romano, Bracciano, Campagnano di Roma, Manziana, Monterosi, Oriolo Romano, Roma (XV Municipio), Sutri e Trevignano Romano, le Province di Roma e Viterbo. Ricadono nell’area protetta anche i Monumenti Naturali della Caldara di Manziana e quella denominata “Pantane-Lagusiello” nel territorio di Trevignano. Inoltre da luglio 2017 la faggeta di Monte Raschio nel territorio di Oriolo è entrataa far parte del sito UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità denominato “Le foreste di faggio primordiali dei Carpazi e di altre regioni europee”. Il Parco, dopo vent’anni, appare in qualche modo “digerito” anche se continua a pesare come un macigno l’assenza, dopo tutto questo tempo, di un Piano di Assetto ancora da approvare nella sua versione definitiva. Nelle more dell’approvazione vigono le norme di salvaguardia indicate dall’articolo 8 della Legge regionale n. 29/1997 sulle “Norme in materia di aree naturali protette regionali” e la perimetrazione provvisoria (sic). In questi vent’anni il Parco ha svolto un ruolo repressivo ma anche di valorizzazione. Molti i presidenti che si sono succeduti alla guida del Parco. Molti le questioni tuttora aperte. Di recente fondamentale è stato il ruolo del Parco, dopo iniziali tentennamenti, in difesa del lago dalle spregiudicate captazioni Acea. Importante anche il ruolo di approfondimento scientifico e di promozione turistica come ente coordinatore del pianeta associazionistico locale. Un bilancio parzialmente positivo per il Parco. Ma il ventennale è comunque un evento per tutto il territorio. Da non mancare quindi la giornata del 23 novembre. Importanti, tra le varie iniziative, i convegni: alle 11,15 con “Il paesaggio della transumanza tradizionale nel Lazio. Le Aree Naturali Protette per la conservazione della memoria e la promozione del territorio, in collaborazione con Ente Parco Appia Antica e Università La Sapienza di Roma” e alle 18 con “1999-2019 venti anni di Parco” incontro con gli attori protagonisti della storia dell’Ente Parco”. Da segnalare anche alle 16.30 la performance di David Riondino & Paolo Damiani: “I racconti del Parco, poesia e jazz”.