BENI CONFISCATI ALLA MAFIA: SONO QUASI 20 TRA LADISPOLI E SANTA MARINELLA

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IL DELEGATO DI PALAZZO FALCONE BITTI SVELA CHE A LADISPOLI SONO PIÙ DI 10.

Ladispoli, Cerveteri, Santa Marinella. Ogni località potrebbe avere a disposizione dei beni che una volta appartavano alla criminalità organizzata. I dati sono pubblici, basta visionare il sito Anbsc (Agenzia nazionale beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata).

Per tre strutture il comune ladispolano si è portato avanti nel corso degli anni. Nel 2013 il primo storico passo: la villa della Banda della Magliana a Marina San Nicola passò ufficialmente alla Capitaneria di porto, mentre nel 2016 un’altra abitazione delle cosche si trasformò in un luogo momentaneo per ospitare donne vittime di violenza o famiglia disagiate. Poi fu la volta dell’attività commerciale situata in via Genova, al centro. Un luogo che ora Palazzo Falcone – come anticipato giorni fa dal delegato alle Politiche sociali, Fiovo Bitti – sarà a disposizione per un progetto di estrema povertà legato al Pnrr.

Tra gli otto patrimoni schedati sul sito Anbsc, comunque soltanto tre finora sono stati acquisiti a patrimonio pubblico. Circa due anni fa la giunta comunale aveva avuto il via libera per prendere possesso del locale in via Genova per realizzare la “Cittadella della Solidarietà”, piano concreto per ospitare le associazioni umanitarie. Ma come svela lo stesso Bitti sarebbero molti di più gli edifici. Insomma, sono tanti altri gli immobili che lo Stato nel corso degli anni ha sfilato alla criminalità organizzata dopo i numerosi blitz della Dia in sinergia con le varie forze dell’ordine.

Ed è una notizia che colpisce a Ladispoli. «È lungo l’elenco di beni confiscati alla mafia, in futuro contiamo di entrare in possesso di più strutture possibili: sono decine e decine». Ville e appartamenti. Un magazzino e poi un’attività commerciale. Il Comune sta già pensando in futuro a come utilizzarli. Poi lo stesso Bitti aggiunge: «Ci vuole pazienza ma sono convinto che nei prossimi anni otterremo notizie positive sul fatto che lo Stato possa concederci degli immobili che una volta appartenevano alla criminalità organizzata. Un iter che può essere velocizzato proprio per le iniziative legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza per il sociale». Il delegato torna sui progetti. «Più di due milioni e mezzo ci verranno concessi per disabilità e povertà estrema – ribadisce Bitti – e ad esempio lo stabile di via Genova potrà essere incluso per realizzarci alcune opere a beneficio di questi finanziamenti. Ci sono altre 15 strutture in città confiscate anche se bisogna attendere che terminino i rispettivi procedimenti giudiziari. Chiaro, come Comune cercheremo un dialogo con l’Agenzia affinché nei prossimi anni si possano sbloccare altre situazioni».

Non è da meno la vicina Cerveteri come riporta sempre il portale Antimafia. Cinque gli edifici tra cui appartamenti e garage nella frazione di Cerenova, una casa a Valcanneto e un terreno agricolo a Cerveteri. Anche nella città etrusca molte le operazioni congiunte della Direzione Investigativa Antimafia. «Logico è importante instaurare un dialogo con l’agenzia – parla Riccardo Ferri, assessore etrusco alla Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Rurale – di alcuni beni tra l’altro dovremmo entrarne a breve in possesso poi ci sono quelli in stand by in attesa che vengano ultimati tutti i passaggi burocratici e giudiziari. Vedremo». In particolare, il comitato di zona di Cerenova-Campo di Mare lo scorso anmano chiese ufficialmente che i siti sequestrati ai malavitosi fossero destinati ai servizi sociali.

C’è pure Santa Marinella con 4 immobili in questa speciale classifica. Nel registro figura un’abitazione indipendente, un magazzino e poi un doppio locale tra stalla e scuderia. Procedendo verso il litorale sud, sono già in possesso dello Stato 3 immobili a Fiumicino, 4 a Nettuno, 11 ad Ardea, 12 ad Anzio e poi il record assoluto nel Lazio a Pomezia con ben 29. Segno comunque che la giustizia nel corso del tempo ha fatto il suo corso e continua a farlo inesorabilmente.