Battafarano, Zito, Gubetti, è iniziata la grande corsa per il dopo Pascucci a Cerveteri

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Spenti i riflettori sul Jova Tour, a Cerveteri è iniziata la grande corsa per il dopo Pascucci. Perchè, nonostante manchino tre anni alla scadenza del secondo mandato del sindaco che per legge non potrà più candidarsi, è palese come nella coalizione civica di Centro sinistra siano in atto le grandi manovre. Circondate da un latente nervosismo come confermato dalle notizie di stampa dei giorni scorsi che raccontavano di burrascosi confronti ravvicinati tra esponenti di spicco della maggioranza. Incontri ravvicinati prima glissati e poi smentiti. Per il dopo Pascucci, che potrebbe anche essere anticipato se il sindaco fosse chiamato ad incarichi importanti dal suo amico Zingaretti o da altre situazioni nazionali, sussurri e grida indicano tre ambiziosi pretendenti pronti a lanciare la volata per aggiudicarsi la candidatura nel 2022. Probabilmente alla guida di una coalizione che potrebbe vedere salire sul carro anche il Partito democratico del quale a Cerveteri però da un pò di tempo sembrano essersi perdute le tracce.

In pole position per la candidatura a sindaco ci sarebbe l’assessore alla cultura Federica Battafarano, sostenuta da una parte della maggioranza ed anche dallo stesso Pascucci che in più occasioni pubbliche indirettamente la ha sempre indicata come uno dei migliori ed attivi amministratori comunali. Del resto l’assessore da tempo offre l’impressione di “studiare da sindaco”, è presente ad ogni evento organizzato dal Comune, sembra pronta al grande salto.

A contrapporsi alla Battafarano ci sarebbe l’ala più ortodossa della Sinistra dell’attuale maggioranza che potrebbe proporre il vice sindaco Giuseppe Zito. Politico che vanta una storica militanza nella Sinistra di Cerveteri, capace di coagulare le tante anime progressiste che vorrebbero una netta inversione di tendenza e non un Pascucci bis camuffato da novità.

 

Anche se nessuno lo dice, da tempo le due correnti si stanno contrapponendo in modo corretto ma determinato. Terzo incomodo, forse sin troppo sottovalutato, è l’assessore all’ambiente Elena Gubetti. Amministratore che parla poco, non predilige la vetrina mediatica, ma si è assunta la patata bollente del settore legato alla tribolata raccolta differenziata. I rumors raccontano che la candidatura a sindaco della Gubetti sarebbe gradita ad alcuni settori economici importanti della città ed a quelle anime della maggioranza che vorrebbero evitare la spaccatura nel caso la disputa tra Battafarano e Zito prendesse strade pericolose.

Sono di fatto tre possibili nomination di tutto rispetto, indicano palesemente tre modi di amministrare profondamente diversi tra loro, vedremo cosa accadrà in futuro. Per ora la corsa è iniziata, tre cavalli di razza hanno lanciato lo sprint.