LA RIM NON DISPONE DI UNA STRUTTURA IDONEA, IL COMUNE È ARRIVATO TARDI. VELENI E REPLICHE A DISTANZA.
Viene un po’ difficile credere che il Comune non sapesse dei problemi strutturali degli impianti sportivi della sua città. Soprattutto che non fosse a conoscenza della situazione problematica della Rim Sport e della pallacanestro dopo la ciambella di salvataggio lanciata lo scorso anno dalla Bkl Ladispoli che ha evitato a Cerveteri di stare fuori dal campionato. Cosa che invece avverrà il prossimo anno: niente Serie C.
La decisione è ormai irrevocabile anche perché sono scaduti i termini di iscrizione. Indubbiamente è una sconfitta per lo sport, per i tifosi e per l’intera comunità. Tante gioie, tanti ricordi in questi anni ma i successi del basket resteranno in bacheca con quei volti felici (anche politici sul campo) di coach Giorgio Russo, dello staff, dei giocatori, di tanti bambini che hanno fatto sempre il tifo per i loro beniamini. Ora si volta pagina, una pagina nera per Cerveteri.
«È con grande rammarico che annunciamo ufficialmente la rinuncia al titolo di C – scrivono le sorelle presidenti Ilenia e Maura Rinaldi -, dopo aver conquistato la categoria sul campo, la dirigenza ha comunicato alla Federazione Italiana Pallacanestro la volontà di non procedere all’iscrizione campionato per la stagione 2025-2026. Purtroppo, gli aspetti logistici hanno influenzato fortemente. Cerveteri non dispone di un campo da gioco che rispetti le norme federali previste per tale categoria e faticherebbe a trovare spazi a PalaSorbo di Ladispoli».
Spese troppo onerose ma anche la questione dell’impianto sportivo, non proprio secondario. Non era stato omologato nei precedenti anni per la C. «Il Comune – accusa la Rim – aveva promesso un investimento sulla pavimentazione: non è mai stato effettuato».
Ci sarebbe un secondo pallone geodetico di Valcanneto e sarebbe anche idoneo nelle dimensioni. «La nostra dirigenza è intervenuta con la messa a terra di alcuni adeguamenti per un valore di 7mila euro, purtroppo, mai risarciti. Ciliegina sulla torta, per disputare le gare del campionato, la Rim ha versato un canone di affitto alla società che gestisce l’impianto. Oltre a queste difficoltà, i costi da sostenere sarebbero stati alti e completamenti a carico della società che non gode del supporto organico dell’imprenditoria locale. Non sussistono più le condizioni necessarie per andare avanti».
La replica. La Giunta prova a giustificarsi ma ormai la frittata è fatta. «Apprendiamo con profondo rammarico la notizia – puntualizza la sindaca Elena Gubetti – e ci rattrista perché si tratta di una mancata iscrizione che non nasce da risultati sportivi ma da una questione economica. Spiace doppiamente perché prima di questa comunicazione avvenuta a mezzo social, nessuno della presidenza in questo periodo ha mai bussato alla porta dell’amministrazione per illustrare dettagliatamente la situazione, nonostante da parte mia ci sia sempre stata piena disponibilità a trovare le soluzioni. Avremmo fatto tutto il necessario consentire alla squadra di non perdere la categoria».
Anche Manuele Parroccini interviene come assessore allo Sport, lui che della Rim, nella squadra di basket, è stato il capitano fino a poche settimane fa. «Conosco molto bene il mondo della Rim. La mancata iscrizione non è dipesa da una mancanza in particolare dell’Amministrazione comunale di cui oggi faccio parte, ma è dovuta solo ad una mancanza economica, prima garantita dai numerosi sponsor che finanziavano interamente la stagione sportiva».
L’opposizione. «Una sconfitta per lo sport – critica Gianluca Paolacci, consigliere comunale – non ci sono altre parole. Un segnale di debolezza politica della giunta, non c’è programmazione e progettualità. Un fatto gravissimo che incide anche sulla comunità cerveterana».





































































