ANDRA BARGNANI, UN TALENTO SFORTUNATO

0
112

Ascesa e declino di un campione

di Christian Scala

Romano,classe 85, cresciuto nella Stella Azzurra, vincitore si uno scudetto a Treviso, nel 2006 vola in NBA dove gioca con i Toronto Raptors e in seguito con i New York Knicks e Brooklyn Nets. Si è ritirato a 30 anni, ultima esperienza nel campionato spagnolo.

Una giovane stella

Andrea Bargnani rimarrà sempre un grande rimpianto per la pallacanestro; per molti poteva diventare un grande talento, ma alcuni infortuni non gli hanno permesso di rendere come meritava. Il romano inizia a giocare a basket presso il parquet della Stella Azzurra, società storica romana e da sempre con un occhio di riguardo verso i giovani talenti. I dirigenti intuiscono le potenzialità di Bargnani e decidono di tesserarlo per la stagione 2002-03 La squadra disputa il campionato di B2, dove il giovane con le sue prestazioni riesce a farsi notare. Su di lui mette gli occhi una squadra storica del basket italiano, la Benetton Treviso. Il team trevigiano è reduce da annate esaltanti dove ha vinto tutto in Italia, nel 2003 la dirigenza decide di mettere sotto contratto Andrea, dandogli la possibilità a soli 18 anni di esordire in A. L’arrivo del talento romano fa parte di una strategia della dirigenza, che non vuole rivoluzionare la squadra , Bargnani e i suoi compagni vincono la Coppa Italia contro Pesaro . La prima stagione nel massimo campionato è comunque buona per un esordiente, con 25 partite giocate e una media di 4,4 punti a partita. La stagione seguente il cestista è ancora a Treviso, dove la vittoria dello scudetto è rimandata, nonostante il primo posto nella stagione regolare, Treviso viene eliminata in semifinale da Milano. Bargnani nella sua seconda stagione migliora la sua media di punti, 6,8 a partita, andando a segno anche varie volte con tiri da tre, giocando 22 partite. La terza stagione con la maglia della Benetton Treviso sarà l’anno della definitiva esplosione e sotto la guida di David Blatt, Bargnani diventa uno degli uomini di punta di Treviso, segnando la media di 12 punti a partita. Il suo talento diventa evidente anche in Europa, dove vince il premio di giovane più promettente dell’Eurolega e in campionato trascina la squadra alla conquista dello scudetto.

American Life

28 giugno 2006;è la notte del draft NBA, che inizia con la prima chiamata dei Toronto Raptors che scelgono proprio Andrea Bargnani, che diventa cosi il primo italiano a essere prima scelta. Eppure i tifosi non sono convinti del suo arrivo, cosi come la stella della squadra Chris Bosh. Bargnani debutta in NBA il primo novembre 2006 contro i New Jersey Nets, giocando 8 minuti e segnando 2 punti, ma in seguito migliora segnando 23 punti contro gli Orlando Magic. A gennaio 2007, viene nominato rookie del mese. A marzo si opera di appendicite, primo tassello di una serie di infortuni che caratterizzerà negativamente la sua avventura americana. Il primo anno si conclude con l’inserimento del romano nel quintetto di rookie annuale e con 11 punti di media, inoltre inizia a essere paragonato a Dirk Nowitzki per lo stile di gioco. Un paragone che non rispetterà le attese. Dopo un’annata in cui viene costantemente criticato per il suo modo di giocare, ritenuto molle , la stagione 2008-09 sarà una stagione molto positiva, con 15 punti di media. L’addio di Chris Bosh, fa si che Andrea Bargnani diventi il nuovo capitano dei Toronto Raptors . La stagione 2010-11 diventerà il suo migliore anno in Nba con 21 punti di media, raggiungendo l’apice a dicembre quando durante la partita contro i New York Knicks mette a segno 41 punti . La stagione 2011-12 inizia tardi a causa Lokout NBA, che porterà la stagione a iniziare a dicembre. Durante questo periodo la Virtus Roma tenta di riportare in Italia Andrea Bargnani, ma il pesante ingaggio fa naufragare la trattativa con il giocatore che rimane a Toronto. Sarà una stagione molto travagliata perché a causa di problemi fisici riuscirà a giocare solamente 18 partite;per i tifosi, Bargnani non ha le qualità per essere il trascinatore della squadra. L’anno seguente sembra iniziare bene per il romano con una media di 17 punti, ma in seguito i continui problemi fisici al gomito lo costringeranno a chiudere il campionato a marzo , con una media di 12 punti. In estate viene ceduto ai New York Knicks , dove il suo arrivo viene contestato fortemente e rimane due anni, dove viene accusato di essere il principale problema della formazione . Sarà un biennio caratterizzato ancora da problemi fisici, nella seconda il romano giocherà solamente mezza stagione, nel 2015 firma con i Brooklyn Nets, rescindendo il contratto a febbraio e chiudendo in questo modo l’avventura americana.

Uno sguardo sul futuro

Andrea Bargnani torna in Europa nel 2016, per giocare in Spagna nel Saski Baskonia, dove sarà bersagliato da problemi fisici e rescinderà nel 2017. Rimasto senza una squadra, alcune italiane cercano di riportarlo a casa: la Virtus Bologna sembra vicina a convincerlo, ma poi la trattativa si ferma. Stessa cosa avviene con la Virtus Roma: Bargnani capisce che non riesce più a reggere il ritmo e decide di ritirarsi. Attualmente spesso va al centro sportivo della Stella Azzurra, per osservare gli allenamenti e magari cercare di individuare dei potenziali talenti.