BANCHI VUOTI, A LADISPOLI L’OPPOSIZIONE CONTINUA A DISERTARE I CONSIGLI

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LE ANSIE DA COVID HANNO LA MEGLIO SUI 9 CONSIGLIERI CHE HANNO SCRITTO AL PREFETTO PER PASSARE ALLA MODALITÀ STREAMING.

Tre su tre senza opposizione con i banchi tristi e deserti dell’aula “Fausto Ceraolo”. Il Consiglio comunale di Ladispoli continua a radunarsi, l’ultima volta per affrontare i delicati temi dei debiti fuori Bilancio.
Ma la domanda è sempre la stessa: perché l’opposizione non si presenta? La massima assise cittadina si svolge ormai da mesi senza i nove consiglieri di minoranza (Marco Pierini e Federico Ascani del Pd, i grillini Antonio Pizzuti Piccoli, Ida Rossi e Francesco Forte, poi Fabio Ciampa del movimento Insieme per Ladispoli, Giuseppe Loddo della lista Si Può Fare, Eugenio Trani e Concetta Palermo di Ladispoli Città) determinati a far valere le loro ragioni, ossia passare alla modalità in streaming temendo contagi in aula. Gli oppositori sono passati alle vie formali scrivendo una lettera alla prefettura di Roma per denunciare il modus operandi dei consigli a senso unico. «Non riusciamo proprio a capire le motivazioni per cui non si possa procedere on line, – spiega Antonio Pizzuti Piccoli, capogruppo del Movimento Cinque Stelle – tra l’altro i locali sono alle prese con problemi di aerazione e credo sia impossibile far rispettare il distanziamento. Ci siamo rivolti al prefetto, non credo sia democratico proseguire in questa maniera».

La maggioranza non tornerà sui propri passi, come del resto annunciato la scorsa settimana da Maria Antonia Caredda , presidente del Consiglio. Reciproche accuse. Durissima la reazione di Luca Quintavalle, capogruppo della Lega, intervenuto per commentare l’ultimo Consiglio comunale. «Questi sono i banchi dei consiglieri di opposizione, – punge Quintavalle – ma non pubblico la foto su Facebook per mostrarla ai nostri elettori, a tutti quelli che hanno permesso al sindaco Grando di essere eletto nel 2017. No, vorrei che su questa immagine ragionassero tutti quelli che sui social si augurano la fine di questa amministrazione, a tutti quelli che incitano i consiglieri all’opposizione a darci “feroce battaglia”. Cari signori, questo è il modo in cui si confrontano con noi su temi importanti, tra cui i debiti fuori bilancio, tema importantissimo sulla vicenda della Fascia Aurelia. Ritengo grave continuare ad agitare lo spauracchio del Covid 19 per giustificare questa assenza, ma non per noi: è gravissimo per voi, voi che li avete votati».

Frecciatina rivolta anche al consigliere Trani. «Tra l’altro trovo curioso che fosse presente fisicamente nella riunione dei capigruppo a Palazzo Falcone». E il consigliere di Ladispoli Città risponde al fuoco. «In Consiglio – ribatte Eugenio Trani su Fb – l’amministrazione Grando approva gli equilibri di bilancio, ma perde un pezzo, quello di Miriam De Lazzaro, dentro ad un quadro sempre più conflittuale con l’opposizione. Senza uno straccio di visione della città, accontentandosi di gestire un ordinario che crea sempre più problemi, non avendo idea di come muoversi realmente. Dal servizio di nettezza urbana, per passare ai tagli al sociale, per poi distinguersi per scambi di volumetrie edificatorie al centro della città per strumenti urbanistici che si è data e di cui non è dato conoscere il destino.

A proposito: che destino ha l’acqua pubblica, Sindaco Grando? A che punto siamo? Accetto volentieri gli inviti che mi sono arrivati per cercare di risolvere questioni aperte per la città: tra queste preoccupa di certo il destino dei lavoratori dei tributi»