Arrivano 30 mila euro per la palude di Torre Flavia

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Riceviamo e pubblichiamo da Anno Zero.Una piccola battaglia è stata vinta. Arrivano dalla regione Lazio 30 mila euro destinati al recupero e alla tutela della Palude di Torre Flavia, distrutta dall’incendio della notte del 16 luglio scorso. Un rogo terribile, che in un batter d’occhio mandò in fumo canneti, giuncheti e arbusti mediterranei, nonché parte delle staccionate e dei cartelli informativi.

Un gioiellino del nostro territorio, frequentato ogni anno da migliaia di cittadini, che non poteva non vederci attivi al fine di ripristinare, in tempi stretti, quanto andato perduto, auspicandone un miglioramento a livello naturalistico e culturale.

Sempre in primo piano nella difesa del territorio, Annozero, grazie al lavoro di Roberto Giardina, ha accolto l’immediato appello delle associazioni locali, attivando tutti i canali necessari per la salvaguardia e la promozione dell’area, fino ad arrivare al consigliere regionale Gino De Paolis – capogruppo Insieme per il Lazio- il quale ha presentato al Consiglio Regionale, l’Ordine del Giorno per tutelare la Palude di Torre Flavia, approvato lo scorso 12 settembre. Una concreta richiesta di impegno al Presidente Nicola Zingaretti al fine di salvaguardare l’area, di fatto, Zona di protezione Speciale con – è bene ricordarlo – oltre 500 specie di piante e animali, tra cui 180 specie di uccelli osservabili grazie ad una stazione di ricerca scientifica LTER (Long Term Ecological Research) del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

La Regione ha così stanziato 30 mila euro, che saranno gestiti dalla città metropolitana. “Un gioco di squadra – ha affermato Gino De Paolis – che ha portato i suoi risultati e che dimostra l’importanza di fare rete e di collaborare sinergicamente con chi conosce e vive il territorio”.

Già, non c’è cosa che ci stia più a cuore del nostro territorio, simbolo di storia e cultura, a tutela dell’ecosistema e della sua biodiversità. Una piccola battaglia è stata vinta. Ma c’è ancora molto da fare.

                                                                                                                   Anno Zero