ARMATA SOLO DI PENNA

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Il regista Claudio Bonivento porta al cinema la storia della giornalista di Repubblica, Federica Angeli, testimone scomoda della lotta fra i clan del litorale romano. La interpreta Claudia Gerini. di Barbara Civinini

Le parole sono finestre, oppure muri, diceva lo psicologo statunitense Marshall Rosenberg e lei alla finestra c’è rimasta anche quando era scomodo farlo. Stiamo parlando della giornalista di Repubblica Federica Angeli, che nella notte del 16 luglio 2013 dalla finestra di casa sua, a Ostia, assiste allo contro tra due clan criminali. Dopo la denuncia, arrivano le minacce di morte e il sequestro. Così viene messa sotto scorta. Erano 40 anni che nessuno denunciava gli Spada. Questa brutta storia, vissuta sul litorale romano, pubblicato da Baldini & Castoldi, è arriva in questi giorni al cinema con lo stesso titolo, A mano disarmata. A Lettera donna, che la intervistava subito dopo la pubblicazione, diceva di considerarsi un anti-eroe. Il mio lavoro l’ho sempre fatto per strada intervistando le persone. E poi aggiungeva: Questo è anche il senso del mio libro. Vuole dire a tutti: “Se l’ho fatto io, che sono una madre, una moglie, una persona normale, chiunque lo può fare”. Forse è stato proprio il suo coraggio e la sua umanità che hanno affascinato Caludio Bonivento. Il regista conosciuto come direttore dei programmi di Tele-Montecarlo, ha all’attivo anche una lunga collaborazione con la trasmissione televisiva di Indro Montanelli.  C’è sempre un motivo per cui si vuole fare un film, dice. A mano disarmata, è una storia che cattura sia dal punto di vista umano sia per il suo valore sociale. Contrariamente a quanto si può pensare, però, il film non è stato girato in stile Suburra, ma è incentrato sulla vita di una persona normale che all’improvviso si ritrova catapultata all’inferno. Conoscevo il regista che si è subito impegnato perché questa storia venisse raccontata, spiega Federica Angeli. Insomma, una storia vera, ricca soprattutto di un’alta dignità morale, di un forte senso di responsabilità civile e un estremo bisogno di ricerca della verità. La protagonista è interpretata da Claudia Gerini, straordinariamente brava, in un ruolo diverso dalle sue corde, anche perché è entrata nell’immaginario collettivo, a fianco del Verdone nazionale, con quel: O famo strano? di Viaggi di nozze, che tutti ricordiamo. È stata capace di prendere per mano questa storia e di farla vivere con un’intensità pazzesca, dice di lei la Angeli. Il 6 giugno 2018 iniziava il maxiprocesso per mafia contro i clan di Ostia. L’11 ottobre un noto imprenditore locale viniva condannato in primo grado a 4 mesi di reclusione per tentata violenza privata. A questo punto le mogli del clan Spada minacciano di uccidere i suoi tre figli che vengono messi sotto scorta dall’Ucis. Ad aprile di quest’anno è partito un nuovo processo per la sottrazione dello stabilimento balneare Orsa Maggiore dal Cral Poste Italiane, in favore della società Blu Dream, di cui Spada era socio di fatto. Il lungometraggio prodotto Laser Digital Film in collaborazione Rai Cinema, sostiene il progetto Moviement-Al cinema. Tutto l’anno. Le musiche sono del giovane cantautore romano Mirkoeilcane.