NELLE CISTOURETRITI RECIDIVANTI
Il Corbezzolo (Arbutus unedo) è più che un albero un arbusto (da cui il nome) sempreverde, tipico del bacino del Mediterraneo, con foglie alterne, piuttosto coriacee, lucide. Il vegetale ha fusto e foglie rossastre.
I frutti sono bacche rosse, dal sapore acidulo – semidolciastro, simili a grosse fragole. Il nome anedo, deriva dal latino “unum edo”, che significa “ne mangio uno solo”, perché se ingerito uno dopo l’altro, come le fragole, provoca un sapore sgradevole. I fiori bianco – rosa sono penduli, terminali, guardano verso il basso (come le gocce urinarie?).
Nella pianta, appartenente alla famiglia delle Ericacee, prevale quindi (nei frutti, nel fusto, nelle foglie)il colore rosso (è anche questo un “segnale della Natura che richiama la flogosi, l’infiammazione che provoca arrossamento doloroso?).
Due punti interrogativi “paracelsiani”. Come principi attivi il corbezzolo contiene più tannini e minor quantità di arbutina,metilarbutina e dell’enzima arbutasi rispetto all’uva orsina (Arctostaphylos uva ursi) che pertanto viene preferita nelle cistiti ed uretriti acute. Soprattutto nell’eliminazione della renella e dei piccolissimi calcoli. L’arbutina è il più efficace principio attivo che possiede proprietà antisettiche urinarie grazie all’idrochinone un eteroside che scindendosi libera questo aglicone (idrochinone).
Le proprietà dell’Arbutus unedo sono in fitoterapia analoghe a quelle della sopracitata famiglia delle Ericacee: astringente, antisettica urinaria, diuretica. A differenza dell’Uva orsina, il Corbezzolo non necessità, per la maggior quantità di tannini, di urine molto alcaline (PH8).
E’ sufficiente un Ph6. Più recentemente sono poi stati isolati dei nuovi componenti del Corbezzolo quali gli iridoidiresperuloside e il gardenoside: 5 e 10 mg, rispettivamente, da 680 gr di droga (Karixas G.A. Fitoterapia 1993).
Quali possono essere i vantaggi rispetto all’uva orsina?
L’Arbutus unedo è molto più efficace nel favorire il processo riparativo della mucosa uretrale, conseguente la flogosi, e quindi è in grado di interrompere il circolo vizioso dell’uretrite e della cistite recidivante. Nella pratica clinica la recidiva è molto frequente. La flogosi delle mucose delle basse vie urinarie provoca un danno a cui porre rimedio. E’ per questo motivo che consiglio di alternarlo con l’uva orsina in cicli di 7-10 giorni oppure di associarli (vedi formulario).
Posologia: Arbutus unedo T.M. 40 gtt, diluite in un po’ d’acqua, due volte al giorno, lontano dai pasti, per una settimana. Formulario: Arbutus unedo T.M. 60% più Arctostaphylus T.M. 40%, 40 gtt, due volte al giorno. La T.M. (Tintura Madre) si prepara dalle foglie fresche (Titolo alcolico 65%).
Tossicità ed effetti secondari. L’alto contenuto in tannini è sconsigliabile, più l’uva ursina, nei soggetti che soffrono di gastroduodenite. Le bacche rosse (dello stesso colore delle foglie) sono, bacche acidule, commestibili. Sottoposte a fermentazione danno un liquido alcolico e digestivo detto “vino d’arbusto” o “vino di Corbezzolo”.
Questo frutto è utilizzato anche fresco, candito, conservato sotto spirito, per preparare marmellate o bevande. Corbezzoli! E’ un’esclamazione di sorpresa o di meraviglia (da qui nasce il nome volgare comune). In effetti il fusto delle rosse bacche non è certo to quello delle dolci fragole. E’ poco gradevole, acidulo. Ma c’è a chi piace. Personalmente da piccolo amavo l’acqua ferrosa e quella acetosa. Ora al bar preferisco l’aranciata amara.
Nota clinica terminale. Quante volte un’uretrite o cistite recidivante presenta alla coltura con antibiogramma un gemme diverso tipo terapia antibiotica specifica? Sono del parere che invece di continuare con antibiotici aggressivi occorra, nei periodi di remissione, un approccio più naturale alla flogosi batterica. Perché non utilizzare l’Arbutus unedo, magari anche associato all’Arctostaphylus uva ursi, per una settimana?

Aldo Ercoli
Aldo Ercoli


































































