Appuntamento a Teatro

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Rubrica a cura di Mara Fux

SHERLOCK HOLMES: IL MASTINO DEI BASKERVILLE

Per gli amanti della suspance, al Teatro Ciak di Roma è in scena “Il mastino dei Baskerville” romanzo del 1902 pubblicato inizialmente a puntate sul “the Strand Magazine” dallo stesso Arthur Conan Doyle il quale, messo alle strette dalle rimostranze dei lettori per aver descritto la morte del loro beniamino nel 1893 nelle pagine de “il problema finale”, fu letteralmente costretto dal proprio editore a far rinascere Sherlock Holmes, il detective più conosciuto e rappresentato al mondo. Geniali colpi di scena alimentati dalle incalzanti rivelazioni svelate da Holmes durante l’indagine sulla maledizione che grava sull’antica famiglia Baskerville, proprietaria di un maniero che si affaccia sulla brughiera di Dartmoor, accompagnano lo spettatore tra agghiaccianti ululati e terrificanti apparizioni di un gigantesco mastino fino ad un epilogo che fa di questo giallo un inimitabile intreccio di generi tra fantasy e gothic. Inutile sottolineare la grande importanza data all’intera atmosfera dalle musiche di Alessandro Molinari e dal disegno luci di Marco Catalucci. La produzione dello spettacolo è dello Stabile del Giallo che ha affidato la regia ad Anna Masullo. Ad interpretare il ruolo protagonista è Marco Imparato affiancato da Guido Targetti nelle vesti dell’inseparabile Watson. Con loro in una scenografia disegnata da Fabiana di Marco e con costumi creati da Emiliano Sicuro si muovono Stefano Quatrosi, Carlo Cristofaro, Francesco Maccarinelli, Beatrice Aiello e Marco Blanchi. Lo spettacolo proseguirà fino al 22 marzo con repliche serali alle ore 21,00 il venerdì e sabato oppure pomeridiane alle 17,30 di domenica.

Teatro Ciak, via Cassia 692, Roma    telefono 06 3324 9268

 

L’IMBARAZZO DELLA SCELTA

Un eclettico Stefano Messina in continua rottura della quarta parte è protagonista al Teatro Vittoria di Roma di “l’imbarazzo della scelta” esempio di teatro interattivo d’oltralpe firmato dai francesi Sébastien Azzopardi e Sacha Danino che da cinque anni vantano il primato parigino della risata oltre che la nomination al premio Molière 2022 come miglior commedia. Il gioco è presto detto: Max è un quarantenne di quelli che campa la vita incastrato come tanti in una quotidianità priva di vere soddisfazioni per la mancanza di coraggio nell’affrontare le scelte. Attorno a lui una fidanzata inguardabile ovviamente provvista di un fratello maggiore che vigila imperante sul suo futuro; un amico squinternato che mette a continua prova la sua integrità morale cercando di tener sveglio quello “spirto guerrier” ch’entro gli rugge; l’immancabile primo amore che sbuca a singhiozzo tra un dilemma e l’altro e poi tanti, tanti, tantissimi sassolini che a pioggia disturbano il quieto viver quotidiano. E quindi? E quindi ci pensa il pubblico che interpellato dal vivo a piacimento del buon Messina, suggerisce una propria soluzione al proseguo della storia. Il risultato ottenuto dalla regista Virginia Acqua, meritoria di aver portato l’opera in prima nazionale proprio nei 70 anni del gemellaggio Roma-Parigi, è sicuramente gradevole. La verve di Messina e l’esperienza tecnica di Carlo Lizzani, vecchi marpioni della Cooperativa Attori e Tecnici, si amalgamano con la comicità di Chiara Bonome, Raffaele De Vita e Chiara David che entrano ed escono dalle novità proposte dal pubblico al ruolo. Uno spettacolo nello spettacolo cui vale davvero la pena assistere. Le rappresentazioni proseguiranno sino al 15 marzo con repliche serali alle 21,00 dal martedì al sabato o pomeridiane alle 17,00 del sabato e della domenica.

Teatro Vittoria, Piazza Santa Maria Liberatrice  n 10, Roma  – telefono 06 5740170