Sul consenso informato preventivo.
Pro Vita& Famiglia: “Stop gendere nelle scuole”
4 giugno 2026 – Il diritto dei genitori di essere informati e dire ‘Mio Figlio No’ di fronte a progetti ideologici nelle scuole è ora legge dello Stato.
Grazie al Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e grazie ai partiti di maggioranza – che hanno votato in modo compatto la legge – le scuole sono obbligate a informare i genitori, in forma scritta e con almeno 7 giorni di anticipo, su tutte le attività extracurriculari in ambito sessuale.
Alle materne ed elementari queste attività saranno del tutto vietate.
Per medie e licei le scuole dovranno dare i dettagli specifici: scopo del progetto, argomenti trattati, materiali utilizzati, relatori o esperti presenti. Sembra ovvio e scontato.
Ma fino a oggi non era così. Fino a oggi le famiglie erano tenute ai margini o del tutto all’oscuro. Informazioni scarne, sbrigative, parziali.
Progetti genericamente “contro le discriminazioni”.
Ma in che senso?
Chi ne parla?
Dicendo cosa?
“Una vaghezza appositamente studiata per nascondere i reali contenuti dei progetti. Progetti fondati sull’ideologia Gender: sull’idea malsana che la sessualità umana possa essere scomposta, decostruita e rimodellata a piacimento” afferma Paolo Coghe, portavoce dell’associazione Pro Vita & Famiglia che accoglie con soddisfazione la legge – e prosegue: “Da una parte il sesso biologico – maschile o femminile – dall’altra infinite identità di genere. Adesso, si cambia registro. Adesso, la libertà educativa della famiglia su temi intimi e sensibili torna al centro. Adesso, gli attivisti LGBT e Trans-Femministi dovranno uscire alla luce del sole. Nomi e cognomi”.
E ancora si legge nella nota – I genitori non dovranno più mendicare briciole di informazioni da docenti e dirigenti. Non dovranno più scoprire, con sgomento, che un “uomo che si sente donna” è entrato nella classe dei figli a raccontare come avrebbe “cambiato ses-o”. Adesso i genitori dovranno essere informati. In anticipo e in forma scritta.
Ma non si tratta solo di essere informati. Si tratta di poter dare o meno il consenso.
Se i genitori non saranno d’accordo col progetto potranno dire alla scuola: Mio Figlio No!
La scuola, in quel caso, dovrà garantire attività alternative per i minori esonerati dai genitori. Una rivoluzione totale del sistema scolastico. Un cambiamento che ha gettato nel panico il Sistema che lucrava sull’ignoranza dei genitori. Associazioni e organizzazioni Lgbt e trans-femministe, centri sociali, media progressisti e partiti di sinistra. Questo Sistema ha tentato fino all’ultimo di sabotare l’iter del disegno di legge.
Presentando emendamenti per snaturare e distruggere da dentro il provvedimento. Diffondendo menzogne e mistificazioni sui media e in particolare sui social network. Una valanga di contenuti ideologici pieni di falsità contro la legge e la libertà educativa dei genitori. Per l’associazione Pro Vita & Famiglia si tratta d una “vittoria storica per le famiglie”, di una legge che mette un freno all’indottrinamento ideologico nelle scuole e restituisce ai genitori il diritto di priorità educativa.





























































