Appello del Pd: “Non consegniamo Ladispoli all’intolleranza sociale di Salvini”

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Riceviamo e pubblichiamo dal Partito democratico di Ladispoli.

Ladispoli non può diventare il laboratorio politico di Matteo Salvini. E’ inaccettabile! Ladispoli, forte della sua storia, della sua identità collettiva fatta “dall’insieme delle tante diverse minute identità che ognuno si è portato dai luoghi di provenienza, contribuendo a costruire quella città di tutti, dove nessuno si sente estraneo e nessuno si sente padrone”, non può diventare la culla del nuovo falangismo salviniano apostolo dell’intolleranza sociale. La culla di un caudillo! Ci batteremo con ogni mezzo perché ciò non accada, perché l’identità di questa città non venga stravolta dalla strategia dello “stato di paura” cara alla Lega di Matteo Salvini. Il Circolo del Partito Democratico fa appello alla sensibilità di tutti quei cittadini democratici che ripudiano qualsiasi forma di discriminazione e oscurantismo perché il 25 giugno al ballottaggio per il nuovo Sindaco non passi la linea della Destra di Alessandro Grando sostenuto da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, ma quella Progressita e Solidale del nostro candidato dem Marco Pierini. Facciamo appello perché “le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d’un linguaggio; le città sono luoghi di scambi e questi scambi non sono soltanto di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi” questa è Ladispoli.

                                                                                  Partito democratico di Ladispoli