ANNA MARIA RITA MASIN: I SOGNI

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SOGNIVisto che ormai ci avviciniamo alle vacanze e, magari, alcuni di voi lo è già, vorrei parlare di un argomento (apparentemente) leggero: i sogni. Fin dai tempi più antichi si è cercato di dare un senso al significato dei sogni e, in tempo più moderni, si è cercato di capire perché si sogna. È importante dire che anche degli animali.
Chi vive con cani o gatti, ha osservato che spesso, durante il loro sonno, emettono dei suoni e muovono zampe e/o coda come se fossero svegli. Stanno sognando. In effetti è così.

Il sogno appartiene ad una delle fasi del sonno, la fase REM o sonno paradosso: in questa fase si evidenziano dei movimenti del corpo (tensione muscolare, apertura degli occhi) e un’attività neurofisiologica (pressione sanguigna, frequenza respiratoria e cardiaca) molto simile a quella della veglia. Ma la persona sta dormendo e ci vuole tempo per farla risvegliare.
Secondo Freud si sogna perché il sonno permette alle pulsioni sessuali ed aggressive di superare i cancelli inibitori presenti nella quotidianità. Ci sono altre teorie moderne che basano il significato dei sogni sulla complessità del SNC ed altre teorie che basano il significato dei sogni sulle emozioni. Per esempio, chi ha subito un trauma tende a sognare il trauma nell’immediato e sognare, nel tempo, altri eventi ma con lo stesso sfondo emotivo dell’evento traumatico originale. Sta di fatto che il sonno e il sogno sono delle realtà molto complesse e sarà difficile trovare una teoria che le spiega nella loro completezza.

La mia esperienza clinica, mi ha insegnato che il sogno va contestualizzato nella realtà e nella storia della persona che sogna. Una delle poche regole che si deve tenere presente è che nel sogno non ci sono le coordinate spazio-temporali (si può essere in un posto e successivamente in un altro), che spesso la persona che sogna può non essere lei stessa ma “interpretare” un altro ruolo e che, soprattutto, il sogno è un simbolo o una metafora. Secondo la mia esperienza il sogno è molto guidato dall’emozione che, in psicoterapia, sta emergendo e si sta iniziando ad elaborare. Una persona, per esempio, ha sognato che la madre, trasfigurata dalla rabbia, le puntava una pistola e che lei si è paralizzata, sperando che finisse tutto in fretta. Contestualizzando il sogno all’interno della storia di questa persona, si è ipotizzato che chi sognava poteva essere sia la madre che lei e che la vera protagonista del sogno poteva essere la “rabbia” di aver subito degli eventi a cui la persona non poteva difendersi e il conseguente “freezing”.

Di sicuro questo sogno è significativo perché è emerso dopo pochi incontri e sarà considerato come una cartina di tornasole nel proseguo della psicoterapia. Vi è mai capitato di sognare un vostro ex oppure un evento importante della vostra vita? Per esempio la maturità o la laurea. Questi sono eventi di forte impatto emotivo. Quando si sogna l’ex che è stato lasciato, non vuol dire che lo si ama ancora o che si ha nostalgia. Stessa cosa il sognare la maturità, la laurea oppure il matrimonio o il parto. Sono eventi di grosso impatto emotivo e l’inconscio li prende per simbolizzare e dare voce ad una fase della propria vita con un impatto emotivo probabilmente molto simile nell’intensità. Insomma, il sogno è una risorsa: anziché preoccuparci consideriamolo un modo per riflettere su di noi.

ANNA MARIA RITA MASIN
www.psicoterapeutamasin.it
Cerveteri – via Prato del Cavaliere, 5
Ladispoli – via Ladislao Odescalchi, 27
Roma – via dei Camillis, 8 (metro Cornelia)

Psicologa – Psicoterapeuta
Psicologa Giuridico-Forense
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Psicologa Giuridico-Forense
Cell. 338/3440405