Ancona è la Capitale italiana della Cultura 2028.
A proclamarla è stato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel corso della cerimonia che si è svolta oggi a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero, alla presenza della giuria presieduta da Davide Maria Desario e composta da Luca Galassi, Vincenzo Trione, Luisa Piacentini, Vicky Diquattro, Davide Rossi e Stefano Baia Curioni.
Il dossier vincitore, illustrato il 26 febbraio scorso alla giuria attraverso una performance di un’ora e completata da una copia in Braille del documento, ha come titolo “Ancona. Questo adesso”, tratto da un brano del poeta anconetano Francesco Scarabicchi.
Al progetto hanno lavorato, tra gli altri, il premio Oscar Dante Ferretti e il musicista Dardust. Si tratta del secondo titolo di Capitale italiana della Cultura conquistato dalle Marche e arriverà 4 anni dopo Pesaro 2024. Alla città vincitrice viene assegnato un contributo di un milione di euro, per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura.
Le dieci città finaliste
Presenti alla cerimonia anche i rappresentanti delle dieci città finaliste che erano, oltre ad Ancona con il dossier “Ancona. Questo adesso”, Anagni (Fr) con il dossier “Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce”; Catania con il dossier “Catania continua”; Colle di Val d’Elsa (Si) con il dossier “Colle28. Per tutti, dappertutto”; Forlì con il dossier “I sentieri della bellezza”; Gravina in Puglia (Ba) con il dossier “Radici al futuro”; Massa con il dossier “La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia”; Mirabella Eclano (AV) con il dossier “L’Appia dei popoli”; Sarzana (SP) con il dossier “L’impavida. Sarzana crocevia del futuro”; Tarquinia (VT) con il dossier “La cultura è volo”.




































































