Il Convegno promosso da Avo Ladispoli.
Si è svolto ieri, 24 novembre 2025 il Convegno dedicato alla malattia di Alzheimer. Presso la biblioteca comunale Peppino Impastato, promosso dell’associazione Avo Ladispoli rappresentata dal presidente Rosario Sasso e dalla vicepresidente Anna Rita Pirisi, con il supporto dei nuovi volontari.

Il delicato tema è stato affrontato attraverso gli interventi di Maria Anna Rossi – già direttore della Uoc Non autosufficienza Disabilità adulti – CAD e coordinamento UVMD – Integrazione ospedale territorio Protesica. Del regista e attore Sandro Torella che ha portato al grande pubblico la malattia di Alzheimer con Discesa Libera, che a pochi mesi dalla sua uscita nelle sale ha ricevuto più riconoscimenti. Con il contributo di Maria Immacolata Cozzolino – Consigliera associazione Alzheimer Uniti Roma – Aps.

Il convegno si è aperto con il saluto istituzionale di Gabriele Fargnoli, assessore alle politche sociali del Comune di Ladispoli, il benvenuto del presidente Avo Rosario Sasso, il contributo speciale della vicepresidente Avo, Anna Rita Pirisi.
La complessità della diagnosi è stato l’argomento affrontato dalla dottoressa Rossi con focus sulla figura dei caregivers. Ad arricchire l’evento, la testimonianza dei volontari: Fabiana Iavarone con 24 anni di esperienza in Avo, Loriana Paradisi e Federico Capaldo, cimentatosi nella lettura di un brano di Michele Bravi dedicato alla nonna malata di Alzheimer.

Di notevole interesse la presentazione del progetto del regista Sandro Torella, attore di teatro, volto noto nel panorama culturale italiano, alla sua prima esperienza da regista si è distinto con un progetto dall’alto valore sociale: Discesa Libera. Un film motivazionale, che mescola finzione e realtà, ambientato in una Rsa dove attori e ospiti danno vita insieme allo spettacolo. Il malato di Alzherimer è privato della sua personalità perdendo la memoria, così come l’attore ogni giorno denudato veste i panni del personaggio.
Torella, condividendo la sua esperienza, attraverso la proiezione del dietro le quinte del suo lungometraggio, accorcia le distanze tra l’anziano affetto da demenza ed il resto del mondo. Emergono le difficoltà, la tenerezza, la tragedia che la perdita di memoria rappresenta per chi ama il malato.

L’evento si è concluso con il contributo della dottoressa Cozzolino, incentrato sui luoghi di cura presenti nel Lazio, sulle recenti iniziative intraprese a beneficio dei malati di Alzheimer, con i risultati delle ultime ricerche in termini di cura e prevenzione di una malattia legata all’invecchiamento della popolazione ma che non è soltanto frutto dell’età.

L’associazione Avo Ladispoli è presente sul territorio con un impegno costante anche nelle Rsa dove i volontari trascorrono il tempo con gli anziani rimasti soli offrendo loro conforto, la possibilità di svolgere attività ricreative, intrattenimento.
Comprendere l’Alzheimer, supportare le persone colpite e le famiglie che se ne prendono cura è lo scopo di incontri come quello promosso da Rosario Sasso e Anna Rita Pirisi. Quest’ultima, con il suo intervento è stata fonte di ispirazione, forza e conforto per i presenti in sala.

Il rapporto mondiale Alzheimer 2024 cita le stime OMS e rileva che nel mondo ci sono oltre 55 milioni di persone affette da una forma di demenza, con la previsione di raggiungere i 139 milioni nel 2050. In Italia sono oltre 1milione di persone.

































































