Altro che Immobile!

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di Ugo Russo  
Non fa certamente riferimento al suo cognome il giocatore della Lazio: é sempre in movimento, conclude e suggerisce per i suoi compagni, é una vera e propria forza della natura, si tira indietro e sradica i difensori avversari che vanamente cercano di aggrapparsi a lui.

Percio’, altro che Immobile si chiama il calciatore della Lazio, é Mobile, Mobile e vive un momento di forma strepitosa. Arrivato a 8 reti segnate, dietro al solo superlativo Dybala nella classifica cannonieri, il bomber di Torre Annunziata sta mascherando i tanti problemi che investono la sua squadra, costretta, tra l’altro, a giocare senza una infinità di infortunati. Ad esempio, nell’ultimo successo di Verona, eccezion fatta per il portiere, mancava l’intera retroguardia titolare! Ed é certo che l’attaccante laziale sarà utilissimo (come, del resto, ha già fatto) anche alla nostra nazionale per raggiungere l’obiettivo dei play-off in chiave qualificazione ai prossimi mondiali.

Da un attaccante a un altro, ugualmente di grande spessore, forse ancora il numero uno in Italia.
E così tutti coloro che remano contro la Juventus (in particolar modo i conduttori di tante trasmissioni radiofoniche e televisive nazionali), e quante volte la loro barca é affondata…, non hanno perso tempo e hanno attaccato el Pipitaquando non é sceso in campo dall’inizio per dire che senza di lui é un’altra squadra, più veloce ed incisiva (!!!), più brillante (!!!), più bella a vedersi (!!!), con più variazioni offensive (!!!). Pensano, forse, di colpire e distruggere un giocatore talmente forte, nel gioco e interiormente, da farsi scivolare beceri tentativi mirati a minarne il morale e, dunque (pensano sempre loro) ad annullare una carta vincente, nell’arco della stagione, per la compagine bianconera. Vero é che Higuain sta vivendo un momento non felicissimo specie dal punto di vista della forma fisica ma in campo, anche quando non realizza personalmente, si porta sempre via un paio di difensori avversari aprendo varchi ai compagni di squadra ed é uno straordinario campione che ha il gol nel sangue, da quando gioca ha sempre messo alle spalle dei portieri che si trova davanti centinaia di palloni ed anche lo scorso anno, il primo con la Juventus, ha segnato tante reti determinanti. Che poi abbia fallito la finale di Cardiff non è stata solo colpa sua ma di tutti.
Allegri, opportunamente, gli ha concesso questo turno di riposo nel derby ma si é anche affrettato a dire che “l’argentino (il cui unico cruccio é probabilmente quello di non essere convocato per la nazionale del suo Paese) é un innegabile valore aggiunto (e ci mancherebbe altro…) per la Juventus, che non va giudicato perché non segna da tre o quattro partite, ma che quando si sbloccherà farà ancora tantissimi gol decisivi”.
Higuain in questo momento sta forse pagando la sua grande generosità nel mettersi al servizio della squadra e fa quello che non dovrebbe fare per non perdere lucidità sotto la rete avversaria: correre avanti e dietro ininterrottamente. Lui deve giostrare negli ultimi trenta metri e, comunque e ribadiamo, tiene sempre in apprensione le difese degli oppositori che spesso, per marcare lui, lasciano spazi invitanti alle incursioni degli altri attaccanti juventini.
Il derby Juventus-Torino ha fatto registrare una grande dimostrazione di forza di Buffon e compagni che hanno ben presto demolito la restistenza dei granata. Non fosse stato per Sirigu, poi, i già tanti quattro gol potevano essere il doppio. Certo, ha molto giovato alla causa bianconera l’espulsione di un agitatissimo Baselli (si era, comunque, sull’1-0), ma l’impressione che si é avuta dall’inizio é che il Toro nulla avrebbe potuto contro i devastanti calciatori bianconeri. Con tutte, questi ultimi, le qualità elencate sopra.
Tiene il passo il Napoli, passato su un campo difficilissimo come quello di Ferrara e che ha mostrato anche la determinazione, una volta raggiunto, di volere, in ogni caso, venire a capo della situazione e vincere. Sono le due squadre di gran lunga superiori alle altre.
Ora tornano le Coppe europee. La Juventus ha l’obbligo di recuperare dopo lo schiaffo del Camp Nou. Ma mi ripeto come un ossesso: l’obiettivo principale deve essere sempre il campionato. La massima competizione europea é maledetta per i colori bianconeri, ci vorrebbe che la strega si girasse dall’altra parte…
Anche il Napoli deve dimenticare subito lo stop dell’esordio, pure se non avrà un compito semplice al San Paolo contro gli olandesi del Feyenoord. 
Facile, invece, per la Roma, pur impegnata in trasferta, contro gli azeri (destinati a restare a… zero al termine del raggruppamento) del Qarabag.
Questo per cio’ che concerne la Champions. In Europa League, anche a dimostrazione di quanto sia ulteriormente modesta questa competizione, le nostre compagini hanno tutte vinto nella prima giornata. E Lazio, Milan e Atalanta cercheranno di ripetersi, in casa le prime due, rispettivamente con Zulte Waregem e Rijeka, mentre certamente più difficile appare la gara degli orobici a Lione. Ma dopo aver surclassato Rooney e compagni…