Alla Pisana ne fiducia, ne Aventino

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La Lega vola nelle periferie romane, cresce in provincia e siede in Regione. Cinque domande al neo consigliere Enrico Cavallaridi Alberto Sava

Per la prima volta la Lega siede nel Consiglio regionale,entrando dalla porta principale della Pisana.Sono i numeri a dirlo: con il 12,5% la forza antisistema di Salvini è stato il partito più votato nelle periferiedegradate di Torre Angela e Tor Bella Monaca. Questo vuol dire che chi è nato e vissutoin quei quartieri non ‘sogna’ i salottiradical chic dei quartieri alti, ma pretende condizioni di vita migliori: vivere in sicurezza, lontani dalla droga, dalla violenza, dalla delinquenza comune e dall’abbandono, con una presenza capillare dello Stato, in tutte le sue declinazioni. Nelle periferie capitoline la maggioranza dei residenti è composta da migliaia di famiglieperbene, che si impegnano quotidianamente per un presente decoroso, ed un futuro migliore per i propri giovani, ma che sono costrette a vivere contiguamente, e pericolosamente, accanto al degrado, dato anche da servizi ormai più vicini all’assenza totale che alla scarsezza. Erano periferie, quelle, regno indiscusso della sinistra, quella senza centro, speranza degli ultimi e dei fragili. Ormai mollemente spaparanzata su costosi e soffici divani vista quartieri vip e ‘pace nel mondo’, la sinistra ha perso ogni contatto con le periferie, con gli ultimi, lasciando un vuoto ideale colmato dalla Lega che, parlando di legalità, ordine, rispetto delle regole, diritti sì, ma anche di doveri, diretti a chicchessia, ha ridato speranza di vivibilità a luoghi ormai quasi perduti. Per la forza dei numeri, la Lega alla Regione Lazio non ha accordato la fiducia‘a tempo’ al Zingaretti bis, ma, senza ritirarsi sull’Aventino, è pronta ad avanzare le proposte politiche del suo programma. Di questo, e dell’impegno del partito di Salvini nei nostri territori parliamo con il consigliere regionale Enrico Cavallari. Prima di passare alle domande conosciamo più da vicino il neo consigliere della Lega:Enrico Cavallariè sposato e ha un figlio. Romano, 51 anni, eletto per la prima volta nel 1997 come consigliere nella XVIII Circoscrizione, è riconfermato nel 2001 nel XVIII Municipio dove risulta primo tra gli eletti. Per cinque anni, al Municipio, è assessore alle Politiche scolastiche, culturali, sportive, ambientali e del commercio. Alle elezioni amministrative del 2008 è rieletto con il Popolo della Libertà al Consiglio comunale di Roma con 3.821 preferenze. Assessore alle Politiche delle Risorse umane, Servizi tecnologici, Anagrafe e Servizi elettorali di Roma Capitale dal 2008 al 2013. Alle ultime elezioni comunali del 2013 ha raccolto 5200 voti, risultando il primo dei non eletti. Dal 2015 ha abbracciato il progetto politico di Matteo Salvini aderendo al neopartito ‘Lega-Noi con Salvini’ per il centrosud d’Italia. Dal 2016 è capogruppo della Lega nel Municipio 13. In questa tornata elettorale del 4 marzo 2018 è stato eletto consigliere della Regione Lazio.

La Lega ha negato la fiducia ‘a tempo’ al Zingaretti bis: perché?

Nicola Zingaretti deve governare la regione Lazio. Vedremo cosa farà in aula con i numeri che ha. Ci confronteremo sui programmi di volta in volta: nostro unico obiettivo è fare gli interessi della cittadinanza.

La Lega è presente per la prima volta alla Pisana: quali sono le vostre priorità per il Lazio?

Sanità più ‘umana’ ed efficiente, abbattimento tempi delle liste d’attesa per visite ed esami medici; le fasce deboli prima di tutti, servizi socio-sanitari efficaci e a misura di bambini, anziani e portatori di handicap.Monitoraggio costante, attraverso le telecamere, degli asili e delle case di cura e di riposo; una Regione che diventi una spalla per le famiglie, asili gratis e sostegno ai genitori lavoratori attraverso politiche ed investimenti mirati; in prima linea per vivere in sicurezza contro la clandestinità, controllo sul territorio a tutto campo. Perché i nostri cittadini meritano di vivere in un ambiente libero da pericoli; rilancio delle imprese, a partire dalle più piccole. Investimenti e risorse per il sostegno delle micro, piccole e medie imprese;uscita definitiva dalla direttiva Bolkestein degli operatori su suolo pubblico, tavolo con associazioni di categoria per aggiornamento e valorizzazione comparti (ambulanti e balneari) e storicità mestieri.

 

Le sue radici politiche sono nel quartiere Aurelio, e quindi, per estensione, conosce bene anche il litorale nord. Quali sono le sue riflessioni sul momento che complessivamente stanno vivendo Cerveteri e Ladispoli.

A Cerveteri c’è un sindaco concentrato su se stesso. I cittadini vivono sommersi dai rifiuti, trovano buche ovunque, l’abbandono della cittadina è totale e nessuna politica è orientata sul sociale e sui diversamente abili.A Ladispoli c’è un sindaco di centrodestra che ci auguriamo faccia il proprio meglio per il territorio.


Il suo partito, o movimento, ha visto negli ultimi anni una rapida serie di cambiamenti: da Lega Nord, a movimento nazionale. Inevitabili anche i cambiamenti di ‘intestazione’. È corretto chiamarvi semplicemente e solo ‘Lega’? C’è ancora una qualche distinzione con ‘Noi con Salvini’?

La “Lega Nord” del settentrione e “Noi con Salvini del centro-sud, di cui sono stato uno dei rappresentanti fin dall’origine, oggi sono diventati un unico movimento nazionale sotto il quale sono stato eletto alla regione Lazio.

 

Per fare chiarezza sulla oggettiva confusione generata da notizie ed ‘investiture’ contrastanti: chi coordina e rappresenta il suo movimento politico a Cerveteri?

A Cerveteri il movimento è stato sempre ben rappresentato da Vilma Pavin, la quale ha lavorato in maniera seria ed efficace, contribuendo a diffondere il messaggio di “Noi con Salvini” prima e della Lega poi sul territorio.