I Modelli Nutrizionali Mediterraneo e Giapponese di riferimento, Patrimoni dell’Umanità.
I Modelli Nutrizionali di riferimento per l’Umanità, quelli che sono accettati da tutti i studiosi (sociologi, biologi, medici, archeologi, nutrizionisti, antropologi, scenziati …), sui quali vengono redatte le Linee Guida, sono il Modello Mediterraneo e Giapponese (washoku): hanno entrambi ricevuto il riconoscimento ravvicinato (2010 – 2013) dall’Unesco. Perché? La lista deimotivi è ampia. Alle spalle appaiono in primis due grandi bacini culturali i quali hanno generato una poderosa Cultura del Benessere e della Salute: storia umana, scambi commerciali, filosofia, religione, protoscienza sono stati processi millenari che nel Vecchio Continente (euroafroasiatico) sono andati in tutte le direzioni ma soprattutto in quello est-owest ed a latitudini medie (Italia e Giappone difatti sono posizionati alle medesime).
Questa grande elaborazione della conoscenza umana, la rinascita dell’agricoltura, la società “idrauliche” lungo i grandi fiumi auroafroasiatici (il Congo, il Niger e lo Zambesi per l’Africa, e il Fiume Azzurro Yangtze, il Fiume Giallo Huang He, l’Indo, il Brahmaputra e l’Eufrate per l’Asia) ha visto generare la ruota per prima: un asse est-ovest infinito che poteva essere collegato solo con una necessaria tecnologia. Da queste direttrici culturali umane sono nate le Antiche Società e Culture complesse.
L’Alimentazione (insieme alle forze riproduttrici) è una necessità primaria per gli esseri viventi e dagli antichi testi di medicina (dall’Egitto, Mesopotamia, Cina, India dal II° millennio in poi) possiamo dedurre che la consapevolezza sul cibo, inteso proprio come forma di medicina (chimica), fosse un fatto assodato, un pilastro della Cultura umana dai tempi più remoti. Ed è proprio agli estremi di questa direttrice est-ovest che troviamo la massima concentrazione delle conoscenze raccolte: i paradigmi di cibo e salute mediterraneo e giapponese (medicina ippocratica e cino-giapponese).
Molto, molto simili e sovrapponibili. Parliamo di 3 – 4 millenni che conducono ad una riprova indiscutibile: Mediterraneo e Giappone hanno il maggior numero di centenari che seguono stili di vita e modelli nutrizionali “tradizionali” pressochè identici: stessa base di cereali integrali (e derivati) e legumi, stesse percentuali di frutta e verdura, stesse integrazioni saltuarie di prodotti animali e derivati (più derivati animali ad ovest: latte, yogurt, formaggi; più derivati dalla soia ad est: tofu, temphè, miso, salsa di soia).
E’ simile anche l’uso delle minestre, delle alghe marine e gli stili di cottura. Attenzione, come alcuni colleghi hanno ribadito proprio su queste pagine, dobbiamo confermare che parliamo di ATM: Alimentazione Tradizionale Mediterranea, con alimenti integrali e di qualità composti in una dieta variegata, in giuste proporzioni ed equilibrio.
Non parliamo di una base della piramide fatta di briosche, pane, pizza e farine raffinate, biscotti, cappuccini, dolci (zucchero) e poi sopra tutto il resto a pioggia. NO! Parliamo di una base 50% di cereali integrali (riso, miglio, farro, orzo, grano saraceno) in quota parte anche semintegrali; un 15%-20% di proteine derivate da legumi (e derivati dalla soia) integrate occasionalmente (2-3 volte a settimana) con quelle di origine animale; 20-30% di verdure; 5% di frutta e semi secchi; 5% di grassi di qualità (olio di oliva per noi di sesamo per i giapponesi).
Ricordando che il macronutriente di fondo è l’acqua (ne siamo composti al 70%). Che senza aria e luce non si vive: trascorrere quindi un buon tempo all’aria aperta. E muoversi amici cari, darsi da fare con il corpo anche fino a stancarlo, in modi naturali. Dormire bene! Queste sono le basi dello Stile di Vita per la Salute ed il Benessere, questi sono i riferimenti di base per la medicina preventiva primaria di base contenuti nei Modelli Mediterranei e Giapponesi che non sono in discussione.
La Cultura della Nutrizione Umana (messi sulla tavola questi modelli) è di fondamentale importanza per la società. Una Società sana è fatta di individui sani. Non di una spesa sanitaria alle stelle. La Salute è Coscienza ed è uno Stato dell’Essere del quale prenderci il massimo della Responsabilità, per noi ed i nostri cari.
Tocca noi praticare la Dieta Tradizionale Mediterranea. Tocca a noi educare le generazioni a venire. E’ una fatto Culturale, prima che scientifico o medico.































































