L’autore de “L’Oblò sul Creato” continua a mietere trionfi, tra premi internazionali e un record di vendite senza precedenti. Ecco il segreto del “caso Morganti”, il docente che ha riportato la poesia nel cuore del grande pubblico.
Se esiste un luogo comune da sfatare nel panorama culturale contemporaneo, è che la poesia sia un genere di nicchia, destinato a pochi eletti. Alberto Morganti, docente all’Università UTE di Milano e autore del bestseller L’Oblò sul Creato, sta smentendo questa tesi ogni giorno. Con una serie di riconoscimenti che lo hanno consacrato come una delle voci più incisive dell’ultimo biennio, Morganti non si limita a scrivere: “ridefinisce costantemente il dialogo tra l’intimo e l’universale”.
Il suo tour di presentazioni – che lo ha visto protagonista in oltre 50 tappe da nord a sud dell’Italia – ha registrato ovunque il tutto esaurito, replicando il successo clamoroso del Salone di Torino, dove le copie disponibili sono andate letteralmente a ruba. “La poesia non è un esercizio accademico,” afferma Morganti, “è il battito cardiaco della condizione umana. Quando scrivi cercando la verità, il pubblico, anche quello che crede di non amare la poesia, lo percepisce immediatamente.”

La consacrazione: tra premi internazionali e titoli onorifici
L’ultimo mese è stato una cavalcata trionfale per l’autore. Il 16 maggio, a Palermo, la Biennale Internazionale Trinacria gli ha conferito la Targa ad honorem come Eccellenza Italiana della Poesia, un riconoscimento che premia anche il suo straordinario record di vendite nel 2025. Solo una settimana dopo, il 23 maggio, è arrivata la vittoria del 1° Classificato al Concorso Internazionale di Poesia “Graziella di Giorgio”, a cui si aggiunge il prestigioso 2° posto assoluto al concorso “La Perla del Tirreno”, competizione dal respiro europeo.
Non è solo la quantità, ma la qualità a colpire: il riconoscimento di “eccellenza” da parte degli Etruscan Awards e il premio della giuria per la lirica “Deus in homine moritur” (già decretata tra le migliori poesie italiane del 2025) confermano la solidità di una penna che ha saputo imporsi anche nei circuiti più elitari. “Ogni premio è un invito a proseguire,” commenta l’autore, “ma il riconoscimento che preferisco rimane quello dei lettori che, durante le presentazioni, mi dicono di aver ritrovato in un verso la loro stessa vita.”
Oltre la scrittura: la visione di un intellettuale multidisciplinare
La cifra stilistica di Morganti affonda le radici in un solido percorso accademico: laureato in Scienze della Comunicazione, con tre master in Governance Politica, Organizzazione degli Eventi Culturali e Redazione Editoriale, il poeta applica il rigore dell’analisi demoscopica alla sua poetica.
Questa dualità – tra sensibilità creativa e competenza tecnica – emerge chiaramente nelle sue attività: Alfiere della Cultura per la Fondazione Mario Luzi, relatore per l’UNESCO e docente di Scrittura Creativa. “Essere un ponte tra il mondo accademico e quello del volontariato è la mia missione,” spiega Morganti. “La cultura deve essere un atto di servizio, non un piedistallo.” Questa dedizione trova riscontro anche nell’impegno sociale, dove ricopre la presidenza di un’associazione di volontariato, dimostrando come la parola scritta possa (e debba) tradursi in azione concreta sul territorio.

Il futuro del bestseller
Dopo il successo di L’Oblò sul Creato – che continua a dominare le classifiche nelle sue varie edizioni (Deluxe, cartacea e ebook) – l’attenzione si sposta ora sulle prossime tappe. La poesia di Morganti, capace di spaziare dalla natura alla spiritualità, si conferma come un pilastro della letteratura contemporanea. Per chi non lo avesse ancora letto, la sfida è lanciata: lasciarsi travolgere da una raccolta che, nel panorama asettico di oggi, ha il coraggio di essere profondamente, visceralmente umana.





























































