Al via i lavori al cimitero di Ceri: gli spazi però sono terminati

0
178

Si punta sulla realizzazione del quinto cimitero. L’iter saltò anni fa per un vizio di forma.

 

 
Erano tanto attesi i lavori di manutenzione al cimitero monumentale di Ceri e di certo non potevano più aspettare per evitare che aumentasse il degrado. Fortunatamente, a Cerveteri, gli operai sono già entrati in azione per l’impermeabilizzazione delle coperture di alcuni blocchi di loculi, la tinteggiatura degli intonaci, la rimozione delle erbe infestanti esterne, il ripristino di pluviali e soglie e sistemazione delle pensiline.
«I lavori che avevamo programmato sono ufficialmente partiti – dichiara Matteo Luchetti, assessore alle Opere Pubbliche di Cerveteri -, il cui costo è di circa 150mila euro di fondi comunali».
Previsto anche un restyling presso il cimitero comunale vecchio di via Francesco Rosati. «Già in passato – aggiunge Luchetti – avevamo preso formalmente l’impegno ad eseguire questi lavori, che proseguiranno in modo molto spedito. Ringrazio con l’occasione il personale dell’ufficio Lavori Pubblici».
L’opposizione critica la maggioranza. «Ben vengano i lavori avviati e attesi da tempo – sostiene Luigino Bucchi, consigliere comunale – ma sarebbe importante sapere anche che fine ha fa la procedura per l’ottimizzazione e l’ampliamento dello stesso cimitero con la realizzazione di nuovi loculi e ossarine come d’approvazione di mozione in consiglio» un tema tirato fuori da Bucchi non proprio secondario visto che gli spazi nelle quattro strutture cimiteriali sono ormai quasi esauriti e l’iter per la costruzione del quinto camposanto a Cerveteri non decolla.
È infatti proprio questo uno dei dilemmi etruschi. Non ci sono più spazi, tant’è che in questi anni, spesso e volentieri, i familiari cerveterani hanno deciso di cremare i loro cari defunti pur di non trasferirli in altre località. Nel 2016 addirittura, in virtù di un accordo tra Alessio Pascucci e Crescenzo Paliotta, rispettivamente ex sindaci di Cerveteri e Ladispoli, una cinquantina di salme vennero trasferite in “prestito” nel camposanto di Ladispoli che di certo non ha problemi di capienza rispetto a Cerveteri. E, ci furono pure polemiche perché, a dire dell’amministrazione comunale di Palazzo Falcone, la classe politica etrusca non provvide al pagamento in tempi rapidi di questo servizio extra. Il nodo vero dunque, che risolverebbe le criticità, sarebbe quello relativo alla costruzione del quinto cimitero.
Iter che era stato avviato con la giunta Pascucci ma poi saltato. Eppure il project financing sembrava pronto con i privati che avrebbero dovuto realizzare l’opera e ad usufruirne economicamente per numerosi anni prima che la gestione tornasse poi nelle mani del Comune. A farsi avanti era stata “Sara 94”, la stessa società che gestisce il cimitero di Ladispoli sulla via Settevene Palo. «Ormai quell’iter è acqua passata – risponde l’assessore Luchetti – la realizzazione del quinto cimitero è stato inserito nel piano delle opere triennali e vedremo che strada verrà scelta affinché il progetto stavolta vada in porto».