I Ragazzi del Parco, i N.Y.A.R. e la band Black Drops.
Un concerto di beneficenza che ha donato gioia.
Certi universi si penserebbe che mai possano entrare in contatto, poi scopri che ci sono forze superiori che fanno colmare distanze siderali, che fanno affacciare su nuovi mondi.
Allora comprendi che la vera grandezza è dentro di noi e che sono i sentimenti veri a farcela vedere.
Su quello che è successo sabato sera al Parco degli Angeli ci si potrebbe girare una puntata di Superquark ma proviamo a descriverlo con parole semplici: da un lato i “N.Y.A.R.” ed i “BLACK DROPS”, due band professionali per le quali il palcoscenico è l’habitat naturale per muoversi fra melodie profonde e voli che portano su vette da cui vedere oltre l’orizzonte di ciò che è percepibile dai sensi, dall’altro lato “I RAGAZZI DEL PARCO” il cui desiderio è quello di andare oltre a ciò che voce e gambe possono consentire, il desiderio “di esserci” per essere apprezzati per quello che si è e non per quello che si riesce a fare.

Immaginate televisori che trasmettono su canali diversi le cui immagini e suoni all’improvviso si sovrappongono, non capireste più nulla… finireste per spegnere tutto.
E invece forte si è acceso l’entusiasmo dei tanti che hanno assistito al miracolo che solo la forza ancestrale dell’amicizia rende possibile.
All’amicizia, forza inarrestabile che li ha portati al fianco di chi può volare alto, “I RAGAZZI DEL PARCO” si sono ispirati per presentarsi e presentare i loro formidabili amici… poi i “N.Y.A.R.” ed i “BLACK DROPS” hanno fatto il resto facendoci rimanere incollati alle sedie senza accorgerci del passare del tempo, dentro una dimensione che dall’interno dell’anima fa “vedere” tutto.
Anche voi potete provare certe sensazioni… queste persone stupende arricchiscono tante serate rendendole uniche, basta seguirle e… farete il pieno di emozioni!





























































