Addio rotatoria… per ora. Resta l’incubo sicurezza sulla Settevene Palo

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La sindaca etrusca ha confermato che il progetto, all’incrocio con la A12, è stato definanziato dal Governo.

Il progetto per la realizzazione della rotatoria all’incrocio tra via Settevene Palo e l’accesso all’A12 è stato cancellato dai finanziamenti statali. A confermarlo è stata la sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti. Una notizia che ha lasciato l’amaro in bocca a residenti, pendolari e automobilisti, che da anni attendevano un intervento concreto per migliorare la sicurezza in uno dei punti più critici della viabilità locale.
«Si trattava di un intervento importante– ha spiegato la stessa Gubetti – ma purtroppo è stato escluso dal decreto Milleproroghe. Una decisione che penalizza non solo Cerveteri, ma tutto il territorio circostante. Parliamo di un’infrastruttura necessaria e urgente, attesa da tempo e più volte annunciata».
Il definanziamento rappresenta quindi un brusco stop a un iter che sembrava ormai avviato, anche alla luce degli accordi raggiunti, almeno sulla carta, tra Comune, Anas e Regione. L’incrocio resta tra i più pericolosi del litorale nord, con una media piuttosto elevata di incidenti mensili registrati. Un dato che continua a preoccupare, soprattutto per la tipologia degli scontri: oltre ai frequenti tamponamenti, spesso causati da improvvisi rallentamenti o mancate precedenze, non sono mancati episodi più gravi, con conseguenze pesanti per gli automobilisti coinvolti. Comitati e associazioni locali avevano più volte sollecitato interventi urgenti per la messa in sicurezza del bivio che conduce verso la Roma-Civitavecchia, sottolineando come la realizzazione di una rotatoria potesse rappresentare una soluzione efficace per ridurre la pericolosità dell’incrocio e regolare meglio i flussi di traffico. Nel tempo, le richieste si sono trasformate in vere e proprie mobilitazioni, con appelli rivolti alle istituzioni affinché si passasse finalmente dalle parole ai fatti.
A dare ulteriore forza a queste istanze era intervenuta anche Graziella Viviano, madre di Elena Aubry, la giovane di 26 anni morta nel 2018 in un incidente stradale. Da allora, la donna è impegnata in una battaglia costante per la sicurezza e aveva richiamato l’attenzione anche sulla situazione di Cerveteri, denunciando l’immobilismo delle istituzioni e la necessità di interventi concreti e tempestivi. Oltre al tema della sicurezza, il nodo viario continua a rappresentare un problema anche dal punto di vista della viabilità quotidiana. I disagi, infatti, non si verificano solo in occasione degli incidenti, ma anche in condizioni di traffico ordinario. In particolare nei fine settimana e durante la stagione estiva, quando migliaia di automobilisti si dirigono verso le località balneari del litorale, si formano lunghe code e rallentamenti che finiscono per congestionare l’intera arteria. L’effetto “tappo” è ormai una costante, con ripercussioni su tempi di percorrenza e qualità della vita dei residenti.