A Ladispoli i pescatori aspettano pure l’inaugurazione dei nuovi box e del punto vendita.
Con l’inaugurazione del nuovo approdo, che si spera possa avvenire presto, il cambio di nome è ormai un dato di fatto. Addio quindi a Porto Pidocchio che comunque ha fatto parte per oltre mezzo secolo di storia, ma ora si trasformerà in Porto San Giuseppe, in onore al patrono della città che a Ladispoli si festeggia il 19 marzo con tanto di processione. Si tratta di un cambio epocale stabilito dall’amministrazione comunale in accordo con gli storici pescatori del circolo professionistico di via Marco Polo.
I pescatori provenienti da Pozzuoli si sono trasferiti stabilmente a Ladispoli, portando le loro famiglie e creando una comunità radicata. Tant’è che in loro maggio c’è anche un libro “I pescatori di Pozzuoli a Ladispoli” di Nardino D’Alessio e Crescenzo Paliotta che hanno raccontato questa storia nel libro omonimo del 2012, evidenziando il loro ruolo di pionieri nella cittadina laziale. Tornando ad oggi, in questo periodo l’intera categoria ha sofferto tanto per la presenza di rifiuti, canne e tronchi. Detriti trascinati a riva dalle mareggiate che, oltre al degrado, hanno causato forti rallentamenti alle uscite in acqua delle imbarcazioni.
Palazzo Falcone in qualche modo si è messo in moto per accumulare la montagna di sporcizia e portarla via da lì, un po’ come avvenuto nei tratti del lungomare anche al centro in quello di via Regina Elena. Per quanto riguarda le difficoltà di uscita in mare, il durante l’anno si ripete anche per colpa dell’insabbiamento del fondale marino che impedisce le operazioni di alaggio e varo. In queste settimane spesso i lavoratori sono rimasti a terra.
«Speriamo si faccia presto – interviene Gianpaolo Agrestini, storico pescatore di Marco Polo – dato che i box sono ultimati ormai da parecchi mesi e noi continuano a spogliarsi e rivestirci nelle nostre macchine. Anche nei giorni in cui l’attività va bene non sapremmo nemmeno dove conservare tutto il pescato».
Il comune ha ottenuto 130mila euro di finanziamento regionale. «Possiamo dire che ormai non manca tanto al taglio del nastro – afferma Pierpaolo Perretta, consigliere comunale e delegato al Demanio marittimo – entro marzo sono convinto che ce la faremo. Per quanto riguarda le canne che hanno tappezzato gli arenili centrali e non, con l’assessore ai Lavori pubblici Marco Pierini stiamo cercando di quantificare i costi per capire come comportarci».
A breve dunque prenderà forma il progetto “Villaggio dei pescatori” valorizzando di più i lavoratori dell’area rendendo tutto più agevole e più sicuro con i box sulla spiaggia in precedenza distrutti da una romba d’aria a novembre del 2016. Fu un colpo al cuore per tutti i ladispolani. In più ci saranno servizi igienici, docce, spogliatoi, con la possibilità di collocare piccoli manufatti, di facile rimozione. Dopo il Villaggio dei Pescatori sarà tempo di pensare al futuro e alla realizzazione di un porto più grande alle esigenze di una città che in estate raggiunge i 100mila abitanti.


































































