A TERNI LA MOSTRA FOTOGRAFICA “WINDOWS” DI STEFANO TANCINI

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La mostra sarà visitabile dal 28 marzo al 24 aprile nell’ambito del progetto “Caffè Cavour Creativo”
Sarà inaugurata sabato 28 marzo a Terni” la mostra fotografica “Windows” di Stefano Tancini. La mostra si presenta come un percorso visivo che esplora il rapporto tra spazio pubblico e dimensione privata attraverso uno degli elementi architettonici più comuni e simbolici delle nostre città: la finestra.
Il progetto culturale “Caffè Cavour Creativo”
L’esposizione rientra nel progetto “Caffè Cavour Creativo”, iniziativa che dal 2023 offre spazio e visibilità ad artisti e linguaggi diversi, con l’obiettivo di rendere l’arte accessibile e condivisa nel centro storico della città. Tutte le mostre sono a ingresso gratuito e lo spazio è accessibile anche alle persone con disabilità. Tra le ultime mostre, le mostre fotografiche “Dolls” di Gloria Vatteroni, parte di un progetto artistico di denuncia dei femminicidi, e “Silenti Padri” di Stefano Petrucci dedicata al mondo degli alberi, e le mostre di pittura “Dissonanze” di Leonardo Bravi ed “Ego” di Giuliano Galli, appena conclusa.
LA MOSTRA “WINDOWS”
La mostra “Windows” nasce da un’osservazione semplice ma profonda: le finestre sono piccoli rettangoli che separano e allo stesso tempo collegano la vita privata delle persone con il continuo movimento del mondo esterno. Sono filtri sottili tra pubblico e privato, superfici che mostrano e nascondono.
L’autore è affascinato da come gli abitanti trasformano questi spazi: panni stesi, fiori, tende e piccoli dettagli diventano segni di presenza e identità. Ma ancora più forte è l’attrazione verso ciò che non si vede, verso ciò che accade oltre il vetro, nell’intimità invisibile delle vite quotidiane.
Il percorso espositivo si sviluppa come un viaggio visivo: dalle facciate esterne degli edifici, dove le finestre diventano elementi architettonici e compositivi, lo sguardo si avvicina progressivamente agli interni – abitati o abbandonati – dove la vita si intuisce più che mostrarsi. La mostra si conclude con immagini più sospese e suggestive, in cui luce e ombra filtrano dalle finestre trasformando le presenze in qualcosa di indefinito, quasi anime o tracce emotive. In questi spazi il visibile lascia posto al sentire e la finestra diventa un luogo di passaggio, un confine simbolico in cui l’essere umano incontra le proprie domande più intime.
L’ARTISTA
Stefano Tancini coltiva fin da bambino una profonda passione per l’arte, in particolare per teatro e fotografia. Il teatro diventa presto una scelta di vita: dopo il diploma in accademia avvia un percorso professionale come attore, affiancando all’attività sul palcoscenico quella di formatore in laboratori di recitazione e di regista teatrale.
Il primo incontro con la fotografia avviene durante gli anni delle scuole medie, quando realizza uno scatto con materiali di fortuna sviluppandolo in camera oscura durante una lezione di educazione tecnica. È in quel momento che nasce la fascinazione per l’immagine fotografica: la carta bianca che lentamente rivela la fotografia diventa per lui una piccola magia destinata a lasciare un segno profondo. Poco dopo riceve in regalo una Polaroid, che lo accompagnerà per molto tempo nei suoi primi esperimenti visivi.
Nel 2018, partecipando a un corso di fotografia, Tancini riscopre con maggiore consapevolezza questa passione. Il suo approccio resta libero e curioso: non si lega a un unico genere fotografico, ma attraversa linguaggi diversi lasciandosi guidare dall’emozione e dallo sguardo. Nel tempo realizza diverse mostre personali e pubblica il libro fotografico “Dall’obiettivo alla penna”, disponibile su Amazon, dove le sue immagini dialogano con poesie e racconti di autori contemporanei.
La mostra “Windows” nasce da un’osservazione semplice ma profonda: le finestre sono piccoli rettangoli che separano e allo stesso tempo collegano la vita privata delle persone con il continuo movimento del mondo esterno.
 Sono filtri sottili tra pubblico e privato, superfici che mostrano e nascondono.
L’autore è affascinato da come gli abitanti trasformano questi spazi: panni stesi, fiori, tende e piccoli dettagli diventano segni di presenza e identità.
Ma ancora più forte è l’attrazione verso ciò che non si vede, verso ciò che accade oltre il vetro, nell’intimità invisibile delle vite quotidiane.
Il percorso espositivo si sviluppa come un viaggio visivo: dalle facciate esterne degli edifici, dove le finestre diventano elementi architettonici e compositivi, lo sguardo si avvicina progressivamente agli interni – abitati o abbandonati – dove la vita si intuisce più che mostrarsi.
La mostra “Windows” sarà aperta dal 28 marzo, vernissage alle 18, al 24 aprile 2026 presso il Caffè Cavour, Via Cavour 15, Terni
Andrea Macciò