A Roma la bellezza è di tutti

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Accesso gratuito ai musei civici e ai siti archeologici per tutti i residenti della Città Metropolitana di Roma: una rivoluzione culturale che cambia il modo di vivere il patrimonio capitolino.

 

Di Francesco Sarcinella

Entrare in un museo deve diventare semplice come una passeggiata” così il sindaco Gualtieri inaugurando una nuova stagione culturale resa possibile del Campidoglio di rendere gratuiti tutti i musei civici e i siti archeologici per i residenti dell’intera Città Metropolitana, trasformando radicalmente il rapporto tra i cittadini e il patrimonio storico della città. L’iniziativa, entrata in vigore il primo febbraio 2026, permette a chi vive nella zona metropolitana di accedere liberamente a musei e siti archeologici comunali semplicemente mostrando un documento d’identità. Un gesto che mira a valorizzareilnostro grande patrimonio culturale investendo allo stesso tempo sulla cultura dei cittadini.

La campagna “A Roma, la bellezza è di tutti” propone un nuovo rapporto coi musei: la bellezza come diritto condiviso e accessibile, un invito a riappropriarsi dei luoghi della nostra storia e dell’arte presenti sul territorio capitolino, coinvolgendo anche gli abitanti dei comuni limitrofi che compongono la vasta area metropolitana della capitale.

I musei ora gratuiti per i residenti dell’area metropolitana comprendono alcuni dei poli culturali più importanti d’Italia, tra questi spiccano iMusei Capitolini, Centrale Montemartini, Mercati di Traiano, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Museo di Roma in Trastevere, Musei di Villa Torlonia, Museo della Forma Urbis, Area Sacra di Largo Argentina, Area archeologica del Circo Massimo, Galleria comunale d’Arte Moderna, Museo Civico di Zoologia

L’agevolazione è fruttodell’amministrazione capitolinae perciòriguarda esclusivamente i musei comunali, mentre quelli statali sono esclusi dalla gratuità. Ci auguriamo che il modello capitolino venga imitato da altre istituzioni, comunali o nazionali, al fine di incentivare la frequentazione dei siti culturali da parte dei cittadini italiani, fortunati a vivere nel paese con più siti UNESCO al mondo.

Per i non residenti, incluse le migliaia di turisti che ogni giorno visitano la città, continuano ad applicarsi le tariffe ordinarie, con la novità dell’introduzione di un biglietto di 2 euro per entrare nell’area interna della Fontana di Trevi, misura che non tocca però i residenti della Città Metropolitana, i quali continueranno ad accedervi gratuitamente. Questa scelta, secondo l’amministrazione, serve a finanziare la manutenzione del monumento e a regolamentare i flussi turistici, mantenendo però il principio dell’accesso libero per chi vive stabilmente nel territorio metropolitano.

L’obiettivo dichiarato del nuovo sistema tariffario è trasformare il rapporto tra i cittadini e i musei, rendendo normale e spontaneo ciò che spesso viene vissuto come evento eccezionale. Non sorprende che questa iniziativa sia nata dagli sforzi della giunta Capitolina guidata dal sindaco Gualtieri,ex professore di storia contemporanea all’università La Sapienza checonosce bene il valore della cultura.

Il primo cittadino ha poi affermato: “Entrare in un museo deve diventare semplice come una passeggiata” proponendo un’abitudine culturale quotidiana alla portata di chiunque viva nell’area metropolitana della capitale. L’iniziativa punta a incentivare visite frequenti, a valorizzare le collezioni permanenti e a diffondere la conoscenza del patrimonio comune anche al di fuori degli ambiti turistici. Roma, grazie a questa riforma, si propone come modello di città che considera la cultura un diritto e non un lusso.